EnPatizzando il momento: la comprensione nella sfera lavorativa

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Empatia

La complessità relazionale dell’essere umano, è spesso caratterizzata da momenti tristi, felici o burrascosi. Sebbene l’empatia, risulti un sentimento meraviglioso per le persone che stanno al nostro fianco, sarebbe importante comprendere le radici anche in ambito lavorativo.

L’empatia come chiave di sVolta?

Ebbene si. Quanto è stupendamente bello sentirsi capiti ed apprezzati nonostante tutto? Siamo esseri umani, fatti di sbagli e di genialità, di tristezza e di gioia. Ma ancor di più di empatia. Tale terminologia, indica la condivisione e la comprensione dei sentimenti verso un altro individuo. È per cui necessario, non confonderla con la mera compassione. È l’attributo di aver fra le mani sensazioni ed emozioni di un nostro simile e, condividerle al fine di captare al meglio la comprensione di tale soggetto. Molto più semplice se parliamo della sfera intima relazionale, ma cosa succede se questa, si riversa sulle nostre attività lavorative? Iniziamo comprendendo quanto sia fondamentale per mantenere una clientela di qualità, piuttosto che di quantità. Capire fino in fondo cosa desidera un nostro cliente, non solo renderà felice l’ottenimento del progetto, ma ci permetterà in entrare in relazione “intima” con lo stesso individuo. Non da meno, il rapporto empatizzò necessario fra capo e dipendenti.


L’empatia : un dono di tutti


Il capo come leader

Stabiliamo dei limiti. Non è semplice mantenere un rapporto lavorativo empatico, associato alla tanto temuta figura del nostro responsabile. Ed è proprio qui che nasce un errore colossale. Ed è proprio quello di credere di intimorire i propri sottoposti con una “figura dittatoriale” che non va al di là della comprensione delle necessità. Un esempio banale? Un dipendente ha il figlio malato e, deve prendersi qualche giorno da lavoro. L’empatia in tale situazione deve giungere fuori “come preoccupazione delle stesse sensazioni espresse da taluna persona”. Un atteggiamento estremamente duro e ferreo non porterebbe beneficio né all’azienda né al lavoratore. Il quale, si sentirebbe frustrato dal comportamento del capo, piuttosto che compreso da una figura leader. Al fie di seguire gli ideali di chi li propone, l’aspettò e pratico, dev’essere fondamentale. Un dipendente deve avere stima per la figura di riferimento e, non, paura che questa attui un atteggiamento di chiusura e risentimento.

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