Ennesima tragedi sul lavoro a Bergamo: muore 36enne all’interno della Toora Casting

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Ennesima tragedi sul lavoro

Ennesima tragedi sul lavoro a Bergamo: precipita all’interno dell’azienda Toora Casting 36enne che muore sul colpo. Il tutto a pochi km dall’altro grave infortunio.

Casnigo: camionista di 49 anni ferito in modo grave mentre stava sversando del liquido dalla cisterna. Dori: “Emergenza nazionale”. Ennesima tragedi sul lavoro muore 36enne è in una azienda di San Paolo d’Argon, in provincia di Bergamo. Secondo quanto comunica Areu, l’Agenzia regionale emergenza urgenza, l’uomo è deceduto dopo essere precipitato all’interno della Toora Casting di via Mazzini, che produce componenti d’alluminio per auto.

Ennesima tragedi sul lavoro. Sul posto, con i soccorritori, stanno operando i carabinieri. A soli 26 chilometri un altro grave infortunio: a Casnigo un camionista di 49 anni è rimasto ferito in modo grave mentre stava sversando del liquido dalla cisterna. La vittima dell’infortunio era un cittadino indiano che viveva a Presezzo, dipendente di una ditta di Brembate Sopra che effettua lavori di rimozione dell’amianto. L’operaio era per questo al lavoro sul tetto dell’edificio dell’azienda quando – ricostruisce Ats Bergamo – ha messo un piede sopra un lucernario, che si è sfondato, facendolo precipitare per 8 metri.


Una caduta che nemmeno una rete sottostante di protezione, appositamente installata, ha potuto impedire, forse per via di un foro o di un difetto (sono in corso accertamenti a tal proposito). L’operaio è passato attraverso questa apertura della rete, picchiando fatalmente la testa a terra. Nessuno ha comunque direttamente assistito alla caduta.

L’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Riccardo De Corato, ha espresso vicinanza alla famiglia dell’operaio.

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Casnigo: camionista di 49 anni ferito in modo grave mentre stava sversando del liquido dalla cisterna. Un camionista di 49 anni è rimasto ferito in maniera grave, come riporta il sito dell’Eco di Bergamo, mentre sversava del liquido dalla cisterna del suo mezzo. E’ successo poco dopo le 10.30 in un’azienda in via Europa, a Casnigo, nella Bergamasca, dove questa mattina un operaio di 36 anni è morto dopo essere precipitato all’interno di un’azienda di San Paolo d’Argon. Il camionista è stato portato in ospedale con l’elisoccorso. Sul posto sono intervenuti il 112 di Clusone e l’Asl di Albino.

Politica e sindacato: “Sanzionare aziende che non rispettano le norme sulla sicurezza”. Il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, ha invocato su Twitter “interventi urgenti per intensificare i controlli e sanzionare pesantemente le aziende che non rispettano le norme su sicurezza e tutela della vita”

Il segretario della Ust Cisl di Bergamo, Danilo Mazzola, ha parlato di “un’emergenza che non ha fine”, riferendosi anche a un altro grave incidente sul lavoro avvenuto nella Bergamasca, alla Radicifil di Casnigo.

“La Cisl da mesi denuncia l’esigenza di più controlli nei luoghi di lavoro, andando a potenziate gli organismi di controllo dedicati e certificare le imprese che mettono la salute e la sicurezza come condizione primaria nella loro attività – continua Mazzola – La vertenza nazionale aperta da alcuni mesi va rilanciata con più determinazione”.

Fa eco il segretario generale della Fim-Cisl di Bergamo, Luca Nieri: “Quello che oggi vediamo è solo la punta di un iceberg, perché tanti infortuni minori passano nell’indifferenza. Diventa sempre più fondamentale intensificare il lavoro di tutti. Più fatti e meno parole”.

E il senatore M5S Iunio Valerio Romano, vicepresidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia e sugli infortuni, rimarca: “Alla politica chiedo unità di intenti. Oggi la collega Susy Matrisciano, presidente della commissione Lavoro a palazzo Madama, ha ribadito che il disegno di legge depositato in Senato dal M5S sulla costituzione di una Procura nazionale del lavoro attende di essere calendarizzato a settembre”.

Secondo Romano, “l’unanimità di vedute fa ben sperare, ma occorre fare presto, remando tutti nella stessa direzione. La tutela del lavoro e dei lavoratori è un dovere, ma anche un’opportunità di crescita per le aziende sane”.

“Oggi un uomo ha perso la vita sul lavoro alla Toora Casting di San Paolo D’Argon in provincia di Bergamo. L’ennesimo in pochi giorni, I dati del 2021 dell’Inail parlano di 185 morti sul lavoro in soli 3 mesi, una media di 2 morti al giorno. Una tragedia insopportabile in una nazione civile come l’Italia. Siamo di fronte a una vera emergenza nazionale da fronteggiare con ogni mezzo”.

Lo afferma il deputato di Liberi e Uguali alla Camera Devis Dori. “Questi numeri – dice – sono inaccettabili ed è necessario fare di più sia nella prevenzione sia nei controlli. Il governo Draghi metta tra le priorità della ripresa un piano strategico di prevenzione degli infortuni sul lavoro”.