Enigma il codificatore dei nazisti: ritrovato nelle profondità del Mar Baltico

Ritrovato nel Mar Baltico un esemplare di Enigma, il codificatore dei nazisti.

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Un team di subacquei tedeschi, ha ritrovato nel Mar Baltico, un modello di Enigma, il codificatore dei nazisti. Si tratta della celebre macchina cifrante utilizzata nella seconda guerra mondiale dalle potenze dell’Asse. Per codificare comandi militari. La sensazionale scoperta è avvenuta nei pressi di Flensburgo, città dello Schleswig-Holstein, durante un’operazione ecologica del WWF.

Enigma il codificatore dei nazisti: come vi è finito nelle reti dei subacquei?

Il gruppo di sommozzatori stava in realtà lavorando a un progetto del WWF per ripulire il mare dalle cosiddette “reti fantasma”. E cioè reti disperse o abbandonate dai pescatori, dannose per la fauna marina. E in una di queste vi era Enigma. Quindi, il team non appena si è reso conto di aver trovato uno degli esemplari, sopravvissuto alla fine della guerra, ha allertato le autorità. Che lo hanno consegnato poi, al museo archeologico di Schleswig. Nel nord della Germania, vicino al confine con la Danimarca.

Il progetto di restauro

La macchina sarà restaurata da esperti, attraverso un lungo processo di desalinizzazione. Che durerà circa un anno. Difatti il codificatore verrà messo in un bagno di acqua distillata così da fermare la corrosione dovuta all’acqua di mare. Poi si procederà ad ulteriori studi. E quindi a un restauro conservativo. Sarà poi esposto al pubblico. Tanto è l’interesse per questo genere di dispositivi, che un modello, ha fruttato nel 2019 oltre 100 mila euro a un’asta.

Il dispositivo era a bordo di un sottomarino?

Enigma il codificatore dei nazisti, la più potente arma da guerra, pur non essendo un arma in senso stretto, doveva trovarsi in uno dei tanti sottomarini militari. Che furono intenzionalmente affondati nel mese di maggio del 1945, proprio nella Baia di Gelting. Per non cadere in mano nemica dopo la capitolazione del Terzo Reich. Difatti si ordinò agli equipaggi di distruggere anche le cifranti. Che, nella loro forma più evoluta, avevano consentito la comunicazione in codice fra le forze della Kriegsmarine

Enigma il codificatore dei nazisti: la spina nel fianco degli alleati

Il regime nazista, per molto tempo, grazie a questi dispositivi, è riuscito ad avere la meglio in molte battaglie per tutto il corso della guerra. Enigma era una macchina capace di creare e decrittare messaggi cifrati. In apparenza era simile a una banale macchina da scrivere, con due tastiere. Una inferiore ed una seconda tastiera fatta di lettere luminose che si illuminavano ad ogni tasto premuto. La sequenza delle lettere che si illuminavano componevano il testo del messaggio cifrato. Fu sviluppata da Arthur Scherbius che si ispirò al disco cifrante di Leon Battista Alberti.

Di fondamentale importanza decifrare Enigma

Un tedesco, tal Hans Thilo Schmidt di professione impiegato nel ‘31 fornì ai francesi dei documenti. Di fatto erano i manuali di istruzioni della macchina. Ma la Francia per superficialità lasciò cadere l’informativa. La Polonia che temeva Hitler come la peste, chiese alla Francia i progetti fin lì elaborati. Perciò mobilitò i suoi migliori cervelli matematici per costruire un’altra macchina detta “Bomba” che decifrasse Enigma. I tedeschi però ne cambiarono il funzionamento vanificando il progetto polacco.

Enigma viene decriptato

Alla vigilia dell’invasione della Polonia il progetto Bomba passò agli inglesi. Churchill vuole vincere la guerra. E per farlo crea il Department of Communications. Dunque sono arruolate le migliori menti del Regno per decifrare Enigma. Una squadra di crittografi inglesi nel covo segreto di Bletchley Park  guidati dal genio matematico Alan Turing, un ventottenne eccentrico, elaborò una macchina simile ad un computer in grado di intercettare in tempo reale tutti i messaggi tedeschi. Prevedendo e anticipando così le mosse del nemico, cambiando “letteralmente” il volto della storia.