Enciclopedia ai giorni nostri: uno strumento per gli studiosi

Il libro del sapere umano si presenta attualmente in formato multimediale e maggiormente fruibile

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Enciclopedia Britannica

Volumi pesanti che contengono migliaia di lemmi da consultare per studio e approfondire degli argomenti. L’Enciclopedia ai giorni nostri ha cambiato un po’ aspetto, diventando multimediale e a portata di click, ma nella sostanza è ancora il libro del sapere umano. Si apre almeno una volta nella vita per motivi di studio, la ricerca scolastica, ma molti non le danno un gran valore.


6 dicembre 1678 nasce l’enciclopedia Britannica


L’Enciclopedia ai giorni nostri è ancora considerato uno strumento di conoscenza?

Nella cultura visuale è di certo preferibile un documentario o un film storico per avvicinare il pubblico a alcuni argomenti. La televisione e Internet offrono contenuti più fruibili da tutti che una collana di volumi riposta da anni su uno scaffale. Tuttavia molti dei progetti divulgativi attingono oltre che al sapere di esperti, anche dalle pagine dell’enciclopedia. La stessa Wikipedia è un’opera a portata di click facilmente consultabile che può tornare utile. Inoltre, è modificabile dagli utenti che possono correggere o aggiornare le voci. Quindi oltre al sapere esperienziale, l’opera della conoscenza completa trova ancora il suo posto tra gli strumenti del ricercatore.

Enciclopedia ai giorni nostri, ancora un libro autorevole

I volume del sapere nei secoli hanno acquisito una certa credibilità anche solo per la mole di informazioni contenute. Halieutica, un resoconto del mondo dei pesci, realizzata da Oppian per Marco Aurelio, pur contenendo delle stramberie poco credibili è considerato autorevole. Tratta di polpi che si arrampicano sugli alberi e pesci che amano le capre. Molti conferiscono lo status enciclopedico delle opere di Plinio che credeva che le donne mestruate potessero espellere gli insetti dagli alberi. Altri studiosi ritengono che Gervaso di Tilbury, Isidoro di Siviglia e Herr Franckenstein degli esperti. Infatti, le voci mediche dettagliate fornivano indicazioni sul tempo necessario per segare le ossa degli avambracci.

La Britannica

Fondata nel 1768 a Edimburgo ha tra i compilatori Andrew Bell, incisore, e William Smellie un ex prete e poliedrico. Le voci erano in ordine alfabetico, i contributi degli esperti provenivano dalla sfilettatura di libri pubblicati. Un’enciclopedia intesa come riferimento, ma anche da assaporare. L’11a edizione di Britannica del 1929 vide Cecil B. DeMille al cinema e J.B. Priestley alla letteratura inglese.