Enasarco: accolto ricorso. Elezioni dal 17 al 30 aprile

Dal 17 al 30 aprile 2020 si voterà per il rinnovo delle cariche in Enasarco. Lo ha stabilito il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Giudicando infondato il rinvio del voto online a causa dell'emergenza coronavirus

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Infondate le motivazioni di rinvio del voto. Illegittimo anche in considerazione della modalità esclusivamente telematica con la quale verranno chiamati a votare gli iscritti. Modalità che di fatto fa superare le restrizioni attualmente in vigore legate all’emergenza Coronavirus.

Con queste motivazioni il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in una lettera inviata mercoledì 1° aprile alla Fondazione Enasarco, ha dato il suo benestare alle elezioni online per il rinnovo delle cariche elettive. Elezioni che avranno luogo dal 17 al 30 aprile.

Lo scorso 26 marzo, con la delibera votata a maggioranza (10 favorevoli contro 5 contrari), il CdA aveva deciso per il rinvio delle elezioni online.

Delibera che aveva visto la ferma opposizione e la conseguente impugnazione ai ministeri competenti di 5 Consiglieri del CdA della Fondazione. I 5 consiglieri contrari rappresentano importanti sigle come Anasf, Confesercenti, Federagenti e Fiarc.

Sigle che insieme hanno costituito la lista unitaria “Fare Presto!“, candidata al governo della Fondazione.

Leader della lista unitaria “Fare Presto!“,  il manager IW Bank UBI, Alfonsino Mei.  Mei si presenterà alle elezioni del 17-30 Aprile 2020 per guidare la Fondazione nei prossimi quattro anni, in qualità di Presidente. 

L’attuale maggioranza ha cercato di strumentalizzare per fini personalistici ed elettorali l’emergenza legata al Coronavirus; – dice in una nota Alfonsino Mei (Anasf) – noi di “Fare Presto!” abbiamo invece agito responsabilmente“.

Con la comunicazione del Ministero del Lavoro a Enasarco, la delibera di rinvio “sine die” viene resa nulla. Le elezioni online si svolgeranno, come previsto, dal 17 al 30 aprile 2020.

Verrà eletta l’Assemblea dei Delegati per l’elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione.

Opposizione ferma dei 5 consiglieri della lista “Fare Presto!” nell’ultimo CdA straordinario

I 5 Consiglieri rappresentativi di Anasf, Federagenti, Fiarc e Confesercenti hanno fatto muro anche nell’ultimo CdA straordinario.

CdA nel quale la maggioranza ha deliberato come destinare i poco più di 8 milioni di euro stanziati a favore dei circa 225.000 iscritti all’Ente per l’emergenza Coronavirus.

Abbiamo ritenuto insignificante e offensivo uno stanziamento così irrisorio: si doveva fare ben altro – dice Mei.  

Il manager già da tempo aveva spiegato come, a suo avviso, il governo non avesse tutelato le categorie rappresentate dalla Fondazione

Si doveva, già da settimane, avviare un tavolo con il Governo per richiedere misure straordinarie. Come la possibilità di sforare i limiti di Bilancio (nel rispetto della sostenibilità dell’ente) e utilizzare gli stanziamenti previsti dai regolamenti per le calamità naturali. Così da erogare sostegni economici più consistenti”, sottolinea Mei.

Si doveva consentire l’anticipazione del Firr su base volontaria. Si doveva attivare un fondo di garanzia con istituti bancari, per garantire una maggiore liquidità agli iscritti. Ma nulla è stato fatto da questa maggioranza. La stessa che pochi giorni fa aveva rinviato a tempo indeterminato le elezioni, con una auto-proroga del proprio posto” lamenta Mei.

Infine, il leader di “Fare Presto!” sottolinea che agli iscritti Enasarco occorre “dare non le briciole, o avere un piatto a pranzo e uno a cena, ma garantire sostanza, concretezza, visione e decisionismo”.

Dobbiamo dare a loro e alle loro famiglie una speranza per il futuro, che è il futuro stesso della Fondazione”, conclude Mei.

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