Emozioni in Rete. Il “valore scientifico delle faccine gialle”

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Nella comunicazione interpersonale il segreto di un conversazione efficace sta nel saper interpretare il comportamento non verbale del nostro interlocutore: dalle espressioni facciali, al movimento delle mani, dalla direzione dei piedi, al movimento oculare; perfino lo spazio occupato dai due attori del processo comunicativo può essere influente, cosi come la distanza tra i corpi.

Ai tempi del digitale le nostre emozioni vengono descritte dalle cosiddette “emoticon”, quelle disegnate usando la punteggiatura e le “emoji”, quelle già pronte all’uso.

Simboli emotivi-comunicativi sempre più vari, rappresentati con le maggiori sfumature, in grado( quasi )di rappresentare ogni espressione facciale e quindi emozione umana; sono presenti in moltissimi testi scritti (oltre il 90% del popolo della Rete le utilizza) ed influiscono chiaramente sull’efficacia e l’interpretazione del messaggio.

Ultimamente questo aspetto è ritornato ad essere oggetto di importante ricerche, in particolare tre “cyberpsicologhe-antropologhe” hanno sottolineato, nella rivista Trends in Cognitive Science, come la modalità di utilizzo delle faccine nelle conversazioni rispecchino la personalità dell’utente.

Non solo, secondo una delle studiose, Linda Kaye della Edge Hill University britannica, capire le modalità di utilizzo delle emoji aiuta a comprendere meglio le interazioni sociali, in quanto possono influire sul modo in cui veniamo percepiti e giudicati dalla persona al di là dello schermo.

Affermano le tre studiose: “quando una persona vede una emoji, attiva diverse aree celebrali, le stesse che si attiverebbero in una conversazione face-to-face dove è visibile il linguaggio del corpo dell’interlocutore, il che implica, che questi simboli funzionano come la comunicazione non verbale e influiscono allo stesso modo nel processo relazionale.

Questo aspetto neurologico è la vera novità nel processo d’interazione on-line.

Chiaramente, come nel contesto sociale è possibile in parte mentire attraverso il corpo camuffando le proprie emozioni, anche le faccine gialle possono comunicare un significato differente dalla nostra interpretazione e le più sottili sfumature emotive,oggi rappresentate, rendono ancora più credibili la rappresentazione stessa di quello stato emotivo.

 

 

 

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