Emmaus: individuata la città in cui apparve Gesù risorto

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Gli archeologi avrebbero trovato Emmaus, la città in cui comparve Gesù risorto.

Si troverebbe a pochi chilometri da Gerusalemme la città biblica di Emmaus, dove secondo le Sacre Scritture è comparso Gesù Cristo dopo la resurrezione. Si tratta certamente di una notizia importante sia sotto l’aspetto religioso che storico-archeologico. Di recente gli studiosi hanno riportato che, stando alle ultime ricerche, hanno individuato tracce di un insediamento urbano molto antico le cui caratteristiche sembrano compatibili con quelle che si deducono dalle descrizioni dei Vangeli. Si tratterebbe infatti di Kiriath Yearim, un insediamento situato su una collina ad ovest della «Città Santa».

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In quest’area sono stati rinvenuti i resti delle mura di una fortificazione di origine ellenistica collocabile a circa 2.200 anni fa. Proprio qui potrebbe essere sorta la mitica Emmaus, la cittadina in cui Gesù è apparso per la prima volta ai suoi discepoli dopo la crocifissione e, ovviamente, dopo essere risorto. Gli archeologi ritengono che la fortezza sia stata costruita per volontà del generale seleucide che riuscì a sconfiggere in battaglia Giuda il Maccabeo, a quei tempi punto di riferimento e guida del popolo ebraico.

I resti di Emmaus sarebbero a pochi chilometri da Gerusalemme.

Naturalmente per adesso gli esperti non hanno ancora fornito delle certezze, poiché sarà necessario proseguire con le attività di scavo che in questo periodo sono ancora in corso grazie ad un team di archeologi franco-israeliano. Il sito sul quale si sta lavorando è nelle vicinanze di Abu Gosh. La Bibbia riporta che proprio in quest’area per almeno vent’anni è stata custodita l’Arca dell’Alleanza, prima che il Re David la portasse poi a Gerusalemme.

Emmaus: i reperti su cui si stanno concentrando gli studiosi

Finora, per capire se realmente l’insediamento riportato alla luce a circa 12 chilometri da Gerusalemme è la leggendaria Emmaus, gli archeologi si stanno concentrando particolarmente su alcuni ritrovamenti risalenti al periodo biblico. Nello specifico, gli esperti stanno analizzando con una certa attenzione un’imponente piattaforma circondata da mura molto alte, che potrebbe essere stata un luogo di culto o un centro amministrativo israelita dell’VIII-VII secolo a.C.

Per arrivare alla datazione si stanno esaminando le ceramiche ed altri resti, ricorrendo ad un’innovativa tecnica che si chiama luminescenza. Questa permette di capire per quanto tempo determinati materiali sono rimasti esposti alla luce solare. Per adesso pare sia stato appurato che una sezione delle fortificazioni risalga alla prima metà dell’epoca tardo-ellenistica, anche se avrebbe subito dei lavori di ristrutturazione in età romana intorno al I secolo d.C.

La Cena in Emmaus del Caravaggio.

Il nome Emmaus è stato utilizzato per la prima volta nell’Antico Testamento, ed è collocabile al 165 a.C. L’episodio dell’apparizione di Gesù Cristo risorto dinanzi ai discepoli è diventato famoso anche per uno splendido quadro realizzato da Caravaggio, La Cena in Emmaus, attualmente custodito alla National Gallery di Londra.

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