Emissioni globali: CO2 in maggior calo da inizio 2020

0
235
Emissioni globali

Emissioni globali: CO2 in calo dell’8,8% dall’inizio di gennaio 2020. Secondo lo studio presentato oggi da un team internazionale di esperti, la riduzione complessiva dei gas serra è di 1551 tonnellate in meno rispetto allo stesso semestre dello scorso anno. Il miglior risultato mai registrato prima d’ora.

Emissioni globali: un nuovo confortante studio

L’indagine sulle emissioni globali è opera di un gruppo di ricercatori provenienti da Cina, Francia, Giappone e Stati Uniti. Pubblicata oggi sulla rivista Nature Communications, la ricerca considera i dati rilevati in tempo reale di settori nevralgici delle moderne economie. Gli scienziati, quindi, hanno comparato le tendenze giornaliere, settimanali e stagionali dei livelli di emissione rispetto allo scorso anno. Anche l’andamento climatico è stato un fattore determinante. Principalmente, gli esperti hanno rilevato una riduzione dei consumi: per la produzione di energia elettrica, soprattutto dell’utilizzo del carbone (-4,0%); dei consumi energetici nell’industria (-3,7%), trasporti (-0,6%) e riscaldamento (-1,8%).

I dati emersi

All’esito della ricerca, i risultati raccolti dimostrano una riduzione dei gas serra dell’8,8%: circa 1’551 tonnellate in meno rispetto al 2019. Un vero e proprio record storico, quindi. Tale riduzione, infatti, non solo supera ampiamente quella rinvenuta nel primo semestre dello scorso anno, ma addirittura quella di qualsiasi fase di recessione economica. Anzi, sembra che abbia persino superato i livelli annuali registrati durante la Seconda Guerra Mondiale. E questo nonostante le emissioni medie odierne siano molto più consistenti che in passato.

Le osservazioni degli esperti

Gli studiosi non escludono che siano state le contingenti politiche restrittive a favorire tale risultato. Infatti, i livelli erano più bassi ad aprile mentre sono tornati ad aumentare tra maggio e giugno. Ovvia conseguenza della ripresa della attività economica su scala internazionale. In effetti, gli esperti hanno spiegato che dal primo luglio la diminuzione ha arrestato la sua corsa in concomitanza della ripresa dell’attività in Cina e altri Paesi europei. E aggiungono: “Tuttavia, persistono differenze sostanziali tra Paesi, con un costante calo delle emissioni negli Stati Uniti, dove i casi di coronavirus sono ancora in aumento “. Nonostante ciò, il settore dei trasporti ha registrato un calo pressoché costante delle emissioni.

Articoli correlati:
L’inquinamento nelle città europee: un app per gestire la situazione
Inquinamento – Il settore energetico allontana il carbone
Allarme inquinamento. Una soluzione potrebbe essere la vernice “mangia smog”

Emissioni globali: cosa aspettarsi in futuro?

Pur essendo un risultato senza precedenti la diminuzione delle emissioni di quest’anno non avrà un impatto sostanziale nel prossimo futuro. E certo non risolverà il problema del riscaldamento globale, che richiederà interventi lungimiranti e strutturali oltre che comportamentali. Il riscaldamento atmosferico, infatti, non dipende delle emissioni di gas serra di un singolo anno. Piuttosto, da concentrazione e permanenza dei gas serra, (soprattutto anidride carbonica), nell’aria e dal loro effetto radioattivo. Purtroppo, nei prossimi anni il calo delle emissioni causato dalla situazione emergenziale avrà un effetto del tutto trascurabile.


Per ulteriori dati è possibile consultare il sito dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico.

Commenti