Emergenza inquinamento atmosferico

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L’inquinamento atmosferico, lo smog, è una piaga che affligge il pianeta sin da quando l’industrializzazione delle nostre città ha trasformato le nostre società in ricchi agglomerati urbani.

L’intensificarsi della produzione automobilistica, le fabbriche, le discariche, le ceneri immesse nell’atmosfera da vulcani attivi come l’Etna ad esempio o gli allevamenti intensivi, immettono nell’ambiente tonnellate di anidride carbonica, monossido di carbonio, biossido di zolfo e benzene mettendo a rischio l’intero ecosistema.

Un altro nemico dell’aria è certamente il cambiamento climatico a cui negli ultimi decenni abbiamo assistito, poichè  il riscaldamento globale  concorre in larga parte ad aumentare i livelli di smog.

A fronte di ciò, negli ultimi anni ci sono stati molteplici interventi da parte delle nazioni per salvaguardare l’aria da agenti inquinanti, dalle emigrazioni delle grandi industrie, alla terziarizazzione  e la dematerializzazione dell’economia, dalle tecnologie migliori per produrre e per consumare agli impianti di riscaldamento ai motori dei veicoli. Questi interventi hanno diminuito gli agenti inquinanti nel nostro territorio nazionale.

Sebbene i livelli di inquinamento ad oggi sono nettamente inferiori rispetto agli anni ’80, anni in cui l’aria era irrespirabile a causa dell’alta pericolosità degli agenti immessi nell’atmosfera, proprio negli ultimi giorni l’Italia è stata stretta in una morsa che ha spinto i principali capoluoghi nazionali soprattutto quelli dell’Italia centro settentrionale ad attuare misure urgenti di sicurezza per tamponare emergenza polveri sottili.

Torino, ad esempio, ha dichiarato guerra ai motori diesel, con le limitazioni permanenti con divieto di circolazione esteso a 13 ore al giorno. In Emilia-Romagna le misure emergenziali contro l’inquinamento sono state estese a  Piacenza, Parma, Modena, Ferrara, Bologna e Rimini.

Tra le misure prese da tali comuni è stato previsto lo stop ai veicoli diesel  euro quattro o inferiori, ed il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico e l’abbassamento delle temperature medie fino a 19° nelle abitazioni e fino a 17° nei locali commerciali. .

Anche a Roma la soglia di polveri sottili è stata superata quasi tutti giorni dall’inizio dell’anno, e secondo gli esperti si tornerà ad una situazione di quasi normalità solo tra qualche settimana. Anche a Roma queste situazioni perduranti sono il frutto di un mix come la presenza di agenti inquinanti nell’aria e la mancanza di precipitazioni e ventilazioni che ne determina il ristagno e l’accumulo.

L’inquinamento atmosferico, dunque, oggi più che mai offusca il cielo di gran parte delle città d’Italia e del mondo tanto da mettere a rischio non solo l’ambiente ma anche la salute umana, quindi sarebbe bene incominciare a dare il nostro contributo per cercare di contrastare l’emergenza crescente dell’inquinamento.Potremmo, ad esempio, incominciare a mettere in discussione la cultura dell’uso dell’auto, modificare le abitudini di consumo, riutilizzare, riciclare provvedere al compostaggio, usare vernici e prodotti per la pulizia a zero impatto ambientale.

Infine conservare l’energia è sicuramente un altro ottimo modo per contribuire al miglioramento dell’atmosfera terrestre poiché risparmiare sull’energia è indispensabile se pensiamo al fatto che l’elettricità è generata da carbone che produce emissioni o da gas naturale.

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