Emergenza clima: si rischia una escalation di caldo insopportabile entro il 2100

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Emergenza clima: nel 2100 rischio aumento del caldo torrido.

L’emergenza clima e il continuo aumento delle temperature continuano ad essere oggetto di studio da parte degli scienziati di tutto il mondo. D’altronde, è ormai sotto gli occhi di tutti la costante riduzione delle giornate di freddo e, all’opposto, un preoccupante incremento di giorni afosi estivi e di inspiegabili caldi invernali. Una recente ricerca mette ulteriormente in guardia dai rischi legati a questo irrefrenabile riscaldamento globale che ormai sta cancellando l’inverno e che entro il 2100 potrebbe portare ad una vera e propria escalation di temperature alte pericolose non solo per l’ambiente ma anche per la sopravvivenza umana.

Nuovo allarme clima da uno studio cinese.

Lo studio è stato effettuato presso l’Accademia cinese delle scienze di Pechino, in Cina, ed è stato pubblicato da poco da Nature Communications. Basandosi sui risultati ottenuti, gli esperti asiatici ritengono che nel breve giro di 90 anni nell’emisfero settentrionale si potrebbero avere almeno 32 giornate all’anno di caldo estremo, ovvero quattro volte in più rispetto alla situazione attuale. Inoltre, se le cose dovessero precipitare ancora di più, non si esclude che si possa arrivare fino a 69 giorni, con dei picchi di calore così alti che potrebbero risultare fatali per la salute umana.

I ricercatori cinesi hanno cercato di capire come il riscaldamento globale potrà stravolgere la frequenza di mattinate e nottate calde e afose. Sulla questione è intervenuta Laura Wilcox dell’Università del Reading, in Gran Bretagna, che pur non avendo partecipato direttamente allo studio, ne ha commentato gli esiti. L’esperta ha detto che la pericolosità della escalation dei giorni d’afa è legata al fatto che non ci sarebbero molte soluzioni a queste temperature eccessivamente alte. In altre parole, si rischierebbe di essere sottoposti ad una calura estrema senza alcuna tregua, senza nemmeno un attimo di respiro. Questa condizione potrebbe verificarsi maggiormente in Europa, dove ci sono diversi Paesi che non hanno ancora installato l’aria condizionata nelle case.

Emergenza clima: dove dovrebbero esserci i picchi di caldo nel 2100

Dallo studio dell’Accademia cinese delle scienze si evince che ci sarebbero alcune zone del pianeta che sarebbero maggiormente soggette al boom di temperature insopportabili entro il 2100. Su tutti, le attenzioni degli scienziati si sono rivolte agli Stati Uniti orientali, all’Asia occidentale, alla Cina orientale e anche all’Europa occidentale. Secondo gli esperti di Pechino, con quest’analisi per la prima volta nella storia è stato possibile procedere ad un approfondimento sui cosiddetti caldi compositi.

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Allo stesso tempo, il team di ricerca cinese ha sottolineato che non è stato possibile soffermarsi anche sull’emisfero australe perché mancano dei dati concreti. L’utilità di questo studio risiede nel mettere in risalto la profonda distanza che attualmente esiste tra gli obiettivi che ci si è prefissati di raggiungere con l’accordo di Parigi, e quelle che invece dovrebbero essere le strategie concrete da approntare per cercare di tenere sotto controllo l’aumento globale delle temperature che non dovrebbe superare i 2 gradi centigradi.

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