Emergenza cedri Libano: fine operazione italiana

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Operazione emergenza cedri

Emergenza Cedri, è conclusa l’operazione umanitaria italiana. Seguita alle tragiche esplosioni nel porto di Beirut del 4 agosto 2020 che causarono più di duecento morti e settemila feriti oltre a migliaia di sfollati.

E’ conclusa l’operazione umanitaria italiana ”Emergenza Cedri”. In un momento così difficile, tonnellate di macerie rimosse, Italia e Libano mostrano la loro reciproca vicinanza al popolo libanese. Uno straordinario legame. ”Un ulteriore segno del forte legame tra Italia e Libano e della fraterna vicinanza al popolo libanese”, commentato così il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini al termine dei settantacinque giorni di impiego dei militari italiani nel Paese.

Emergenza cedri: In cosa ha provveduto l’Italia?

In più di due mesi la Task Force Cedri di cinquecento militari di Esercito, Marina ed Aeronautica militare, con al comando il Brigadier generale Giovanni Di Blasi, ha rimosso circa tredicimila tonnellate di macerie. Rimosse nel porto della città libanese, Di Blasi provvede al ripristino della viabilità ordinaria e alla demolizione di fabbricati pericolanti, liberando gli accessi ai moli. Numerose le proposte per un concreto aiuto al paese, tra cui medici e infermieri militari, provenienti dal Policlinico Militare ”Celio”. Hanno operato con millecento visite specialistiche e milletrecento tamponi causa Covid.19.

Termine della simbolica missione

La missione termina con un’importante, quanto simbolica, inaugurazione di un monumento, un cedro in acciaio alto tre metri a suggello dell’amicizia tra la Difesa Italiana e le Forze Armate libanesi. Il ministro Guerini, a seguito della visita in Libano il 24 agosto del 2020, incontra il Presidente della Repubblica libanese Michel Aoun.


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