Emendamenti alla Costituzione della Federazione Russa entreranno in vigore solo se approvati nel referendum

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Gli emendamenti alla Costituzione della Federazione Russa entreranno in vigore solo se approvati dal voto popolare, con il referendum che si terrà il primo luglio. Lo ha affermato in un briefing con la stampa il portavoce presidenziale russo, Dmitrij Peskov. “Il presidente (Vladimir Putin) ha chiaramente affermato che la legge entrerà in vigore solo dopo che i cittadini avranno appoggiato questi emendamenti a seguito del voto. Questa è una dichiarazione assolutamente chiara, che non lascia spazio ad ambiguità”, ha affermato Peskov.

Nei giorni scorsi Putin ha firmato il decreto in base al quale è ufficialmente fissata al primo luglio la giornata di voto nazionale sull’adozione di emendamenti alla Costituzione. La data è stata fissata in seguito ad una riunione con la Commissione elettorale centrale ed il gruppo di lavoro per la preparazione degli emendamenti, tenuta il primo giugno, nel corso della quale è stata valutata la condizione epidemiologica nel paese.

Il voto, inizialmente previsto il 22 aprile, è stato rimandato con l’insorgere della pandemia. Putin ha incaricato la Commissione elettorale centrale, l’Agenzia per la tutela del consumatore (Rospotrebnadzor) e le regioni di garantire la completa sicurezza nei seggi. Annunciando la data del voto il capo dello Stato ha invitato i russi a prenderne parte attiva alla modifica della Legge fondamentale del paese. La giornata di voto sarà dichiarata non lavorativa.

Secondo quanto riferito dagli organismi competenti per l’organizzazione della consultazione popolare si esclude l’applicazione in massa di procedure di voto a distanza, tranne che nella capitale e nella regione di Nizhnij Novgorod, le uniche che a parere della Cec dispongono di infrastrutture digitali sufficienti a garantirne la trasparenza. Verrà inoltre lasciata ampia possibilità ai cittadini di non recarsi fisicamente ai seggi, anche attraverso modalità di voto anticipato per le aree remote (dal 25 giugno al 1 luglio). L’aspetto più discusso degli emendamenti riguarda il fatto che l’introduzione di un nuovo testo costituzionale annullerà di fatto i due mandati consecutivi del presidente Putin, permettendone la rielezione nel 2024 e, eventualmente, nel 2030.

Il testo modificato impone il limite di due mandati presidenziali, che siano consecutivi o meno. Una persona che abbia mai avuto un permesso di soggiorno o la cittadinanza di un paese straniero non potrà essere eletta presidente (stesso divieto sarà esteso a deputati, senatori, governatori, ministri e giudici). L’immunità permanente degli ex presidenti sarà sancita dalla Costituzione e dopo la fine del mandato potrà unirsi al Consiglio della Federazione.

Formalmente, il diritto internazionale manterrà la priorità sul diritto russo, ma la Corte costituzionale sarà in grado di bloccare l’esecuzione delle decisioni delle organizzazioni internazionali se le considera “incostituzionali”. Il presidente sarà in grado di contestare le leggi emesse dal parlamento, anche se supereranno il veto, inviando i documenti alla Corte costituzionale per verifica.

I giudici delle Corti Costituzionale e Suprema (con il consenso del Consiglio della Federazione) potranno essere rimossi dal presidente, che potrà congedare il primo ministro senza sciogliere l’intero governo. Allo stesso modo sarà in grado di nominare il primo ministro, anche se la Duma ha respinto la sua candidatura tre volte, senza sciogliere le camere. Deciderà autonomamente quali autorità sono a lui direttamente subordinate e quali al primo ministro.

I membri del Consiglio della Federazione saranno ufficialmente rinominati senatori. Il presidente si consulterà con loro al momento della nomina dei ministri del potere. Le autorità centrali avranno il diritto di partecipare alla sua formazione dell’autogoverno locale, il cui operato sarà coordinato al livello federale. Sarà integrato nella Costituzione il Consiglio di Stato, organo che determinerà le direzioni principali della politica estera, interna e socio-economica.

La Costituzione menzionerà la fede in Dio e il popolo russo sarà dichiarato fondamento dello stato. Solo l’unione di uomo e una donna sarà considerata un matrimonio. La alienazione di qualsiasi territorio della Federazione Russa diventerà incostituzionale. In ambito sociale, nella Costituzione sarà sancita l’indicizzazione periodica di pensioni e altre prestazioni sociali sociali, così come la parità del salario minimo con il livello di sussistenza. 

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