E’ finalmente uscito in rotazione radiofonica, in tutti i digital store e piattaforme streaming “Rambla” il nuovo singolo di Elodie, che arriva dopo il grandissimo successo ottenuto nell’estate appena passata con il brano “Nero Bali” insieme a Michele Bravi e Gué Pequeno.

Questa volta Elodie, che per voce e personalità può affrontare diversi mondi musicali, si presenta con un brano dalla sonorità dance-pop, dove al suo timbro caldo e sensuale si affianca il rap serrato di Ghemon. Le sue rime ci spingono a cogliere l’attimo, a non lasciare “scivolare tra le dita” una storia d’amore che, nonostante la partenza turbolenta, è caliente e disorientante come la Rambla di Barcellona.

Nata a roma il 3 maggio del 1990, da famiglia di origini francesi, Elodie Di Patrizi si dedica sin da giovanissima all’attività di modella, abbandonata per tentare la carriera di cantante. La sua passione per la musica la spinge a partecipare ai provini di diversi talent, da X Factor ad Amici. Nel 2017 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con il brano “Tutta Colpa Mia” a cui segue l’omonimo album che è stato certificato disco di platino.

In attesa di un nuovo album, che ne pensate del nuovo brano di Elodie intitolato Rambla?

Rambla – Audio

Rambla – Testo

E’ anni che perdo la strada di casa
se provo a ritornare
più niente mi resta nel cuore
nemmeno le frecce di un cacciatore
Siamo fuochi dentro una città

Ma bruciamo solo di domenica
andiamo a ballare ogni volta è un po’ come morire
ma poi chiudo gli occhi e ti vedo
che sei bello come un sole nero
mi servi come un ombrello
è il centro di città del Messico
è vero l’amore è come un buco nero
io sono il regno tu l’impero
che ci colpisce ancora
e ci accompagnerà

Fuori dalla Rambla
stiamo scrivendo il nostro libro della giungla
dimmi come ti chiami
Fuori dalla Rambla
tutto le facce mi ricordando la stessa
e questa è la mia festa

E’ un anno che ascolto la stessa canzone
se provo a ricordare
che cosa rimane che cosa ci sa stare bene
delle persone
ti vedo
sei bello con il cuore nero
sei bello con il sombrero
nel centro di città del Messico
l’amore è grande come un cielo nero
meno di un regno più di un impero
che ci colpisce ancora
e ci accompagnerà

Fuori dalla Rambla
stiamo scrivendo il nostro libro della giungla
dimmi come ti chiami
Fuori dalla Rambla
tutto le facce mi ricordando la stessa
e questa è la mia festa

Ci vuol vita da troppo tempo
e si che questa storia dall’inizio è stata un viaggio turbolento
ma tu sei la mia costante fonte di orientamento
anche se quando ti guardo e mi guardi mi perdo
sono nel vento
non ti do punti di riferimento ma sai che penso prima che mi addormento
e se le stelle ci diranno che è il momento
l’asfalto sarà il nostro pavimento, movimento

Fuori dalla Rambla
stiamo scrivendo il nostro libro della giungla
dimmi come ti chiami
Fuori dalla Rambla
tutto le facce mi ricordando la stessa
e questa è la mia festa

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