ELISABETTA II: la prima incoronazione della storia trasmessa in eurovisione

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La regina Elisabetta II è amata ed ammirata a livello internazionale. Non passa mai inosservata con i suoi celebri abiti color pastello ed il suo estremo rigore.

Elizabeth Alexandra Mary della casa reale dei Windsor, nata il 21 aprile 1926, è un vero e proprio simbolo per la sua nazione. Un mito agli occhi del mondo.

Figlia di re Giorgio VI, si trovava in Kenya, durante un viaggio di rappresentanza con il consorte Filippo Duca di Edimburgo, quando ricevette la notizia dell’improvvisa morte del padre.

Elisabetta aveva appena 27 anni quando scoprì di essere la nuova regina d’Inghilterra.

Un caso fortuito la condusse al trono. Infatti, dal principio era piuttosto improbabile che la principessa Elisabetta potesse divenire regina. Infatti, lo zio Edoardo, fratello del padre, era colui che avrebbe dovuto indossare la corona. Tuttavia, abdicò nel 1936 per inseguire la donna amata.

Divenuto re Giorgio VI, Elisabetta quale sua primogenita, ne divenne l’erede diretta nella linea di successione. Era il 6 febbraio del 1952 quando Elisabetta ascese al trono ma la cerimonia di incoronazione si celebrò più di un anno dopo

Il 2 giugno 1953

15 mesi dopo la morte di Giorgio VI si tenne l’incoronazione della nuova monarca di Regno Unito, Irlanda del Nord e Paesi del Commonwealth.

Fu una cerimonia sfarzosa che richiese quasi un anno per i preparativi.

Sono gli anni ’50 del Novecento e l’Inghilterra stava vivendo il suo dopoguerra ed attraversando la fase della ripresa economica.  In tale frangente, l’incoronazione rappresentò l’inizio di una rinascita. La nazione che risolleva il capo accogliendo il principio di una nuova era.

Conscia dell’importanza fondamentale che giocava tale evento in un simile contesto e andando contro il parere del primo ministro Winston Churchill, Elisabetta decise di aprire le porte dell’abbazia di Westminster e Buckingham Palace alle telecamere della BBC.

L’interesse favorevole della regina verso il mondo delle comunicazioni ebbe la meglio.

Fu un evento mediatico senza precedenti. Per la prima volta nella storia, infatti, l’incoronazione di un monarca veniva trasmessa in eurovisione, televisivamente. Si stimò che quel giorno circa 20 milioni di persone si sintonizzarono sul canale della tv di Stato inglese per assistere all’evento.

In seguito a tale occasione la televisione divenne il principale mezzo di intrattenimento nel Regno Unito. La vendita di televisori aumentò a dismisura e cinema e salotti erano gremiti di telespettatori che desideravano assistere alla messa in onda, in bianco e nero.

Richard Dimbleby fu il giornalista della BBC che venne incaricato di realizzare il servizio. Si occupò di commentare in diretta le immagini riprese dalle telecamere.

L’abbazia di Westminster aprì le sue porte a circa 8 mila invitati di enorme prestigio. Sovrani stranieri, capi di Stato, membri del Parlamento e la parìa.

Una parata di giornalisti e fotografi si accalcarono quel giorno per documentare e condividere con il mondo quella giornata storica.

Dimbleby iniziò l’esclusivo servizio per la BBC documentando il percorso compiuto dalla regina a bordo della carrozza dorata che la condusse da Buckingham Palace verso l’abbazia. La carrozza percorse le strade di Londra attorniata da milioni di cittadini che si affollarono per acclamare Elisabetta II.

All’ingresso della sovrana in Westminster il giornalista descrisse con minuzia di dettagli il sontuoso abito da lei indossato. Si trattava di un vestito di seta bianca con sopra ricamati gli emblemi dei paesi del Commonwealth. Sulle spalle portava il “Robe of State”, un mantello in velluto rosso, lungo più di 5 metri, sorretto da 7 damigelle.

Osservò totale silenzio, invece, nel momento solenne in cui Elisabetta pronunciò il giuramento in cui prometteva di difendere sempre la giustizia e le leggi del suo regno.

Accomodatasi sulla sedia dell’incoronazione venne unta con l’olio sacro dall’Arcivescovo di Canterbury.

Vennero deposti tra le sue mani gli scettri reali, il globo ed il mantello.

Infine, la corona. Oggetto dal valore inestimabile, molto pesante e non particolarmente comoda.

La cerimonia si concluse con il grido “God Save the Queen”.

Elisabetta fece poi la sua prima apparizione dal balcone di Buckingham Palace, offrendosi alle urla di gioia della folla dei suoi sudditi. Quasi 67 anni dopo la regina Elisabetta è ancora seduta sul suo trono e continua a reggere la nazione.

La sovrana dei record

Elisabetta II, con i suoi 94 anni, detiene una innumerevole serie di primati, oltre a quello della prima incoronazione trasmessa in eurovisione.

Primo fra tutti quello di monarca più longevo nella storia del Regno Unito.

È inoltre la regnante vivente più anziana al mondo. Il suo è uno dei regni più duraturi in assoluto.

Durante la sua lunga e straordinaria esistenza ha conosciuto capi di Stato in tutto il mondo e stretto la mano a moltissime personalità che hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia.

Elisabetta è inoltre il capo di Stato che ha viaggiato di più, avendo visitato tantissimi paesi del Commonwealth e stranieri.

È stata testimone dell’ingresso del Regno Unito all’interno dell’Unione Europea del 1973, così come della sua uscita, con la Brexit, nel 2020.

Nel 1976 fu il primo capo di Stato ad inviare una e-mail.

Non tutti sanno che all’età di soli 3 anni conquistò la copertina del Time, la rivista settimanale statunitense più diffusa e conosciuta al mondo.

Infine, avendo sempre mantenuto vivo l’interesse per i mezzi di comunicazione, Elisabetta II ha anche condiviso un post sul social media Instagram sul profilo ufficiale della Famiglia Reale, “TheRoyalFamily”.

Al fianco del marito, ha affrontato a testa alta e senza mai perdere il controllo, i momenti di difficoltà che si sono abbattuti sulla famiglia reale in tutti questi anni.

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