Elisabeth Hölzl: la prima retrospettiva per i 60 anni

La fotografa espone a Eliografie, incomplete e trova i raffronti coi lavori della maestra Gina Klaber Thusek

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Elisabeth Hölzl
Elisabeth Hölzl, Desiderio,1994, fotografia. Courtesy Elisabeth Hölzl.

Il rapporto tra una maestra di disegno e l’allieva è indagato nella mostra Eliografie, incomplete. Apre il 5 marzo al centro Merano arte l’esposizione su Gina Klaber Thusek (1900–1983) e Elisabeth Hölzl (1962).


Gina Klaber Thusek: l’artista a confronto con Elisabeth Hölzl


Come nasce il progetto della mostra di Elisabeth Hölzl e Gina Klaber Thusek?

Elisabeth Hölzl compie 60 anni il 22 ottobre e Kunst Meran intende far conoscere l’artista con un evento celebrativo. Si tratta infatti della prima retrospettiva della fotografa che ha partecipato all’allestimento dell’esposizione, facendo il punto della propria produzione. Il talento dell’obbiettivo ha quindi riflettuto sul lavoro realizzato negli ultimi decenni che poi ha confrontato con le opere di Gina.

Il lascito Gina Klaber Thusek

Sculture, disegni, assemblage e bozzetti per articoli di moda e gioielli fanno parte della donazione di Thusek al Mamming Museum. Hölzl ha visionato l’intero corpus delle opere dell’insegnante e ha notato gli elementi che si ritrovano anche nei suoi lavori. Gina le ha trasmesso l’attenzione ai luoghi e la capacità di coglierne le caratteristiche uniche. A 60 anni Elisabeth ha quindi riflettuto sulle esperienze che l’hanno resa artista e trovato nella maestra affinità.

Il progetto Eliografie, incomplete

Ursula Schnitzer ha studiato i lavori del lascito di Thusek e coinvolto Hölzl nella realizzazione della mostra. Il rapporto tra le due donne si intravede nelle opere esposte, nella creazione Diary in cui Elisabeth ha inserito propri scatti e immagini estrapolate dai quaderni di Gina. L’esposizione segue i ricordi della fotografa e le creazioni di Thusek e è allestita a Merano, dove le due si sono incontrate. Un borgo significativo per Hölzl che assume le peculiarità del luogo dell’abbandono, custode di storie di vite che l’artista immortala con l’obbiettivo. Il percorso sarà visitabile fino al 5 giugno dal martedì al sabato dalle 10 alle 18 e domenica e festivi dalle 11 alle 18.