Elezioni USA: al voto il New Hampshire

Questa sera sarà la volta dei cittadini del New Hampshire votare per il candidato Democratico da presentare contro Trump alle presidenziali di Novembre 2020. A sorpresa, dopo le consultazioni in Iowa, Bernie Sanders e Pete Buttigieg sono i due favoriti

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L'ex gicatore di football Jim Smith dopo aver votato a Nashua, New Hampshire (AP Photo/David Goldman)

New Hampshire. Riprendono le primarie del partito Democratico per la scelta del miglior candidato da presentare a Washington il prossimo Novembre come avversario di Donald Trump alla presidenza. E la tensione tra i candidati è sempre più alta.

Perché è importante il New Hampshire?

Se l’Iowa è ritenuto importante perché per tradizione apre la stagione elettorale con il primo “caucus” in vista delle presidenziali, il New Hampshire, dal 1920, è lo Stato in cui si svolgono le prime “primarie”, procedimenti caratterizzati dal voto segreto.

Quello dell’Iowa e del New Hampshire è prima di tutto un successo mediatico, che può notevolmente influenzare le determinazioni di voto degli altri Stati.

L’obiettivo dei candidati è di vincere soprattutto nei primi stati al voto e ottenere il maggior numero di delegati possibile per acquisire una sorta di “slancio” – che gli Americani chiamano “momentum” – tali da trascinarli lungo tutto il lungo e tortuoso percorso che si snoda tra primarie e caucuses fino ai due Congressi Nazionali, verso la metà di Luglio, in cui la Democratic National Commitee (DNC) procederà alla nomina ufficiale del competitor che sfiderà Donald Trump per la Casa Bianca. 

Secondo i sondaggi, un terzo degli elettori del New Hampshire alla vigilia delle primarie si dice ancora indeciso sulla scelta del candidato da votare.

Lungi dal dichiararsi sconfitto Joe Biden non demorde, nonostante il disastroso risultato in Iowa. All’opposto: “Questa è una corsa lunga” ha affermato venerdì sera durante un dibattito a Manchester, “ho ricevuto un duro colpo in Iowa e probabilmente ne riceverò un altro qui” ha aggiunto riferendosi al New Hampshire. Alla domanda, rivoltagli dall’emittente NBC, se la sua campagna avesse qualche chance di sopravvivenza Biden ha risposto: “Certamente” aggiungendo che “mi recherò in due Stati molto differenti prossimamente [South Carolina e Nevada] e mi aspetto di ottenere buoni risultati. E a livello nazionale, sto ancora conducendo tutti i sondaggi”.

Effettivamente, al momento Biden è in un testa a testa con Sanders nei sondaggi nazionali, la cui popolarità è notevolmente cresciuta in questi ultimi giorni. Secondo quanto registrato ieri dal Quinnipiac poll, il Senatore del Vermont col 24% delle preferenze seguirebbe di poco Biden, al 27%.

Anche Elizabeth Warren, stasera, avrà bisogno di un segnale forte per la sua campagna.

Dal canto suo, Pete Buttigieg alla NBC, alla domanda di una sua possibile vittoria in New Hampshire, ha dichiarato: “penso che sarà una notte grandiosa” per nulla preoccupato dal fatto che Sanders e Warren – entrambi Senatori del New England – giocheranno in casa. E ha aggiunto: “Ne sono consapevole, ma continuo a pensare che sarà una notte straordinaria”.
Buttigieg avrà bisogno di una vittoria o comunque di un buon risultato per conservare il suo “momentum” ottenuto dopo il sorprendente successo alle elezioni in Iowa.

Anche Amy Klobuchar, Senatrice del Minnesota, spera di ottenere buoni risultati nella prima primaria in New Hampshire, come ha dichiarato alla fine di un dibattito molto acceso: “Un sacco di persone ci sostengono, ci supportano, che prima appoggiavano altri candidati”. 

Bernie Sanders, tra i favoriti alle elezioni del New Hampshire, non è certo tipo da crogiolarsi sugli allori, anzi. Il Senatore del Vermont in questi giorni non ha perso occasione per criticare aspramente i suoi avversari politici, Buttigieg in primis.
Nell’occhio del ciclone con l’accusa di voler “comprare la presidenza” anche Michael Bloomberg che, pur non partecipando alle elezioni in New Hampshire, potrebbe comunque ottenere grandi benefici dagli esiti della votazione.
Sanders sembra insofferente anche nei confronti della scelta della Democratic National Commitee (DNC) di cambiare le regole per partecipare ai dibattiti.

Ad ogni modo – se la candidatura di Biden dovesse implodere – Bloomberg, Buttigieg e Klobuchar cercheranno di costruire un caso tra i Democratici di centro per scalzare dalla gara Bernie Sanders prima, e Donald Trump, poi.

Quanto ai Repubblicani anche loro terranno una primaria in New Hampshire stasera, anche se Trump sarà l’unico “vero” candidato. 
Il Presidente è arrivato in New Hampshire ieri sera, accolto da una nutrita folla di persone. Intervistato da Lauren Gambino, Trump è tornato ad attaccare i Democratici per il processo impiantato nei suoi confronti e a sottolineare l’imbarazzante confusione con i risultati elettorali in Iowa che è costata ai Democratici una delle più grandi figuracce della storia. 

Il Presidente ha poi commentato: “Il mio unico problema è cercare di capire quale sia il candidato più debole. Penso lo siano tutti”.

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