Elezioni USA 2020. In Iowa la scelta del competitor Democratico di Trump

Inizieranno il 3 Febbraio i “caucuses”, primarie del Partito Democratico Americano per la scelta del candidato alla Presidenza degli Stati Uniti che sfiderà Trump a Novembre 2020. Iowa (3 Febbraio) e New Hampshire (11 Febbraio) i primi Stati il cui voto è considerato “cruciale”: dall’esito dipenderà lo sprint al “Super Tuesday” del prossimo 03 Marzo

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Competizione serrata quella che si sta consumando tra i ranghi del Partito Democratico Americano, a poco più di una settimana che li separa dal primo appuntamento al voto dell’attesissimo “Caucus Day”, indetto per il 3 Febbraio, in Iowa (USA).

Ritenuto simbolicamente importante sotto il profilo mediatico prima ancora che politico, quello in Iowa è un appuntamento “cruciale”, visto che dal 2000 l’esito del volto ha determinato anche la scelta dei Democratici riguardo al nome da candidare. Lo stesso dicasi per il New Hampshire, atteso al voto per l’11 Febbraio.
Anche se quest’anno entrambi gli appuntamenti sembrano passare “in sordina”, forse complice le indecisioni degli elettori.

Biden sembra il candidato forte per i Democratici, ottenendo 6,3 milioni di dollari per la campagna elettorale a seguito dell’annuncio della sua candidatura 

Il primo sondaggio dello Stato dell’Iowa,  condotto Venerdì 10 Gennaio da Ann Selzer, del Des Moines Register in collaborazione con la CNN, vedeva Sanders in testa per tre punti percentuali col 20 % delle preferenze, seguito dalla Warren al 17% e da Pete Buttigieg al 16. Quarta posizione invece per Joe Biden, col 15% dei voti. 

All’opposto, il sondaggio della Monmouth University, di Lunedì 13, vedeva Biden leader della classifica, col 24% dei voti (9 punti in più rispetto al sondaggio della Selzer), seguito da Sanders al 18%, Buttigieg al 17 e la Warren al 15 percento. 

Ai vertici dei sondaggi in Iowa: Sanders/Biden, Warren e Buttigieg.

Se è naturale, anzi, intrinseco alla natura dei sondaggi, aspettarsi leggere discrepanze nei risultati, la differenza diventa potenzialmente significativa per la campagna, la stampa e, soprattutto, gli elettori, spesso condizionati nelle proprie scelte dai pronostici di voto, sui quali pesa la “forza” o meno del candidato alla Presidenza. A maggior ragione se molti elettori (circa il 59% secondo i sondaggi) si dicono ancora indecisi riguardo alla scelta del nome da preferire.

Ad ogni modo, i competitors Democratici sembrano delineati: Sanders, Biden, Warren e Buttigieg.

Di qui, il rush finale che catapulterà i Democratici all’appuntamento del 03 Marzo per il Super Tuesday, potenziale momento di svolta delle primarie in cui a votare saranno 14 Stati: da tale confronto tra Democratici e Repubblicani dovrebbero risultare con maggior chiarezza i termini della competizione alla Presidenza. 

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