Elezioni tunisine: in testa Saied, segue Karoui

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elezioni tunisine

I primi exit poll di queste elezioni tunisine sembrano confermare quanto affermato dai sondaggi, vale a dire in testa alla classifica troviamo, a sorpresa, il costituzionalista indipendente Kais Saied con il 19% dei voti, seguito Nabil Karoui, con il 14,9% dei voti, proprietario del canale Nessma TV, attualmente detenuto in carcere, perchè accusato di riciclaggio ed evasione fiscale.

In terza posizione troviamo Abdelfattah Mourou, il numero due del partito islamico Ennhadha che si attesta al 13,1% dei voti.

In quarta posizione, troviamo il ministro della difesa dimissionario Abdelkrim Zbdi con il 9,8%, il premier uscente Youssef Chahed ha ottenuto il 7,4% dei voti, piazzandosi quindi in quinta posizione.

Secondo i sondaggi l’affluenza alle urne è stata del 45%, quasi la metà degli aventi diritto al voto si è recata alle urne.

I risultati di questi exit-poll dunque confermano il cambio di orientamento politico del Paese, deluso dai partiti tradizionali, i quali, secondo gli elettori, sono responsabili di non aver dato risposte convincenti alla crisi economica che sta investendo il Paese.

Gli elettori hanno voluto dare quindi fiducia agli outsider della politica, probabilmente perchè rappresentano una novità; allo stesso tempo hanno punito i partiti tradizionali, che non sono stati in grado di fornire risposte concrete ai bisogni della gente.

Come si diceva all’inizio, la vera sorpresa di queste elezioni è stato il costituzionalista in pensione Kais Saied, il quale ha condotto una campagna elettorale senza avere alle spalle il potere mediatico di Karoui. Saied ha atteso i risultati elettorali dal suo studio di Tunisi.

Qualcuno ha soprannominato il costituzionalista Saied “robocop” per il suo modo di esprimersi, ovvero in arabo classico estramente ricercato.

Saied ha promesso che, in caso di vittoria, la sua sede presidenziale, non sarà il palazzo di Cartagine, come è di consuetudine, e sua moglie non sarà insignita del titolo di “première dame”.

Nel corso della sua campagna elettorale egli ha espresso l’idea di sostituire l’Assemblea Nazionale, vale a dire il parlamento, con una Camera dei Rappresentanti delle Regioni, inoltre una delle promesse fatte, è quella di una totale riorganizzazione dell’apparato amministrativo.

Le sue idee rispecchiano il suo conservatorismo, infatti egli non è a favore della pena di morte, non è favorevole alla parità di uomini e donne in ambito di diritto ereditario ed è contrario all’omosessualità. Ad un giornale locale ha confidato di aver votato per la prima volta in vita sua.

Forse è la modestia del costituzionalista ad averlo premiato, comunque sia la strada per decidere chi sarà il prossimo presidente della Repubblica è ancora lunga, Saied dovrà confrontarsi ai ballottaggi, con il magnate delle televisioni Karoui che dalla sua parte non ha solo il potere mediatico, ma anche il sostegno delle gente che vive nelle zone disagiate del Paese e che lui ha aiutato grazie alla sua associazione caritatevole.

Karoui è detenuto in carcere dallo scorso 23 agosto perchè accusato di riciclaggio e frode fiscale, potrebbe essere questo l’ostacolo che gli negherà la vittoria finale, ovviamente questo non è sicuro, queste elezioni tunisine hanno dimostrato che tutto è ancora possibile.

Un’altra triste notizia accompagna queste elezioni tunisine, l’altro ieri è venuta a mancare anche la moglie del defunto presidente Essebsi, Chadlia Saida Farhat di ottantatre anni.

Saied sebbene rappresenti una novità nel panorama politico e su alcuni punti abbia le idee chiare , ancora non ha spiegato cosa intende fare per l’economia del Paese, e la disoccupazione giovanile, sono queste le sfide che attendono il prossimo presidente della Repubblica.

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