Elezioni Quirinale: il centrosinistra verso la scheda bianca

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A partire da oggi 24 Gennaio attraverso le elezioni del Quirinale si eleggerà il nuovo Presidente della Repubblica Italiana dopo l’uscita di Sergio Mattarella. Tra i partiti alleggiano però forte dubbi sui nomi ideali per ricoprire questa alta carica dello Stato. Il centosinistra potrebbe votare con la scheda bianca alle prime votazioni come si vocifera, mentre il centodestra sembra essere compatto sul decidere insieme il nome del candidato.


Quirinale: atteso il primo voto per elezione del Presidente


Elezioni Quirinale: le tattiche dei partiti

Il centrosinistra dovrebbe votare scheda bianca domani alle prime votazioni per il Quirinale. Lo spiegano fonti parlamentari, dopo il vertice tra Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza di ieri mattina alla Camera. Invece il centrodestra valuterà oggi alla nuova riunione delle delegazioni di Pd, M5S e Leu un nome valido dopo il passo indietro di Silvio Berlusconi. Anche Matteo Renzi si incontrerà con i suoi grandi elettori oggi. “Riunisco i grandi elettori di Italia Viva oggi alle 9 dice a Mezz’ora in più. Martedì sera c’è un’altra riunione, molto più decisiva dei grandi elettori di Italia Viva. In questa ammuina penso che difficilmente venga fuori un nome prima. Al momento è tutta tattica, si capirà meglio qualcosa martedì”.

Elezioni Quirinale: la Meloni è pronta al dialogo

Fratelli d’Italia riunirà stamattina i suoi 64 grandi elettori, gruppi parlamentari e delegati regionali per fare il punto della situazione sul Colle dopo il passo indietro di Silvio Berlusconi e l’idea di Matteo Salvini di confrontarsi su una rosa di donne e uomini di alto profilo. Giorgia Meloni valuterà con l’assemblea dei grandi elettori se presentare scheda bianca alla prima votazione o inserire il nome di un candidato. Invece il centrosinistra ha fatto sapere di “ragionare” sul nome di Andrea Riccardi per il Quirinale, come “profilo di Presidente ideale”. Il nuovo vertice tra Letta, Conte e Speranza e i rispettivi capigruppo di Camera e Senato per decidere quale posizione assumere nel corso della prima votazione, si svolgerà oggi alle 11. L’appuntamento è a Montecitorio, negli uffici del Movimento 5 stelle.

Pd: il partito è in confusione

Il Pd calibra le mosse in vista della prima votazione di domani in attesa di quelle del centrodestra su cui al momento, non ci sarebbero indicazioni. “Nessun incontro” tra Enrico Letta e Matteo Salvini confermano fonti del Nazareno. ”Io non ho incontrato Letta, ero in riunione con i governatori della Lega” dice il leader della Lega ai giornalisti riuniti in piazza Montecitorio. Quando lo vedrà? ”Oggi” taglia corto Salvini. Nell’attesa i dem formalizzino la tattica nella partita a scacchi che finalmente si è aperta con l’uscita di scena di Silvio Berlusconi. Ovviamente per il Pd la candidatura di Mario Draghi è ancora in piedi. Ma occorrerà arrivarci con calma se ci si riesce. E scommettiamo che fino a mercoledì, alla vigilia della votazione in cui il quorum si abbassa si andrà avanti in un gioco di specchi.

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