Elezioni presidenziali in Argentina

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Casa Rosada Argentina

Oggi ci sono elezioni presidenziali in Argentina. Il candidato deve ottenere più del 45% dei voti, oppure il 40% dei voti e una differenza percentuale maggiore di dieci punti rispetto al secondo.

Mauricio Macri
Il Presidente in carica, Mauricio Macri

Le coalizioni

Juntos por el cambio: Presidente Mauricio Macri, Vicepresdente Miguel Ángel Pichetto.

È la coalizione del Presidente uscente, Mauricio Macri, composta da “Cambiemos”, Unione Civica Radicale, Coalizione Civica e un’ala del Peronismo Federale. Con “Cambiemos” nel 2015, Macri ha ottenuto la presidenza di fronte all’allora Presidente, Cristina Férnandez de Kirchner che era in carica dal 2007. Questa è la coalizione di centro-destra.

Frente de Todos: Presidente Alberto Fernández  e Vicepresidente Cristina Fernández de Kirchner

Il principale partito di questa coalizione è il Partito Justicialista (peronista). Seguono Frente Renovador, Movimiento Evita. Conta con l’appoggio del potente sindacato dei lavoratori, Confederazione Generale dei Lavoro (CGT). Questa è la coalizione di centro-sinistra.

Cristina Férnandez de Kirchner
L’ex Presidente ed attuale Senatrice, Cristina Férnandez de Kirchner

Gli altri candidati sono:

Consenso Federal: Presidente Roberto Lavagna e Vicepresidente Juan Manuel Urtubey.

Frente Nos: Presidente Juan José Gómez Centurión e Vicepresidente Cynthia Hotton.

Frente de Izquierda: Presidente Nicolás del Caño e Vicepresidente Romina del Pla.

Frente Despertar: Presidente José Luis Espert e Vicepresidente Luis Rosales.

L’economia argentina

Il prossimo presidente, dovrà far fronte a diversi problemi che hanno a che fare con l’economia e la disuguaglianza sociale.

L’anno prossimo l’Argentina deve restituire 46.000 milioni di dollari USA, circa il 14% del suo PIL, per via dei buoni venduti sul mercato per finanziare il proprio debito pubblico.

D’altra parte, il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha ancora a disposizione dell’Argentina, 5400 milioni di dollari USA, che il Governo del Presidente uscente, Mauricio Macri, non ha utilizzato. Il Paese dovrebbe così all’FMI un totale di 57.000 milioni che dovrebbe iniziare a pagare dal 2021.

D’altronde, se si volesse ridurre la spesa è da considerare, che questa è composta in un 40% da prestazioni sociali, quali Sanità, Scuola e Pensioni. Bisogna tener conto che queste aumentano con l’inflazione che si prevede in aumento anche per il 2010. Per cui è auspicabile una nuova e più incisiva riforma previdenziale.

Intanto viene stimato un calo del PIL, maggior disoccupazione e consumo. Il dato positivo pare sia l’aumento delle esportazioni.

Quindi, il debito pubblico, il crescente tasso di povertà e la disoccupazione sono le sfide che dovrà affrontare chi vincerà queste elezioni presidenziali in Argentina di oggi.

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