Elezioni Islanda: coalizione di governo ottiene maggioranza

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Elezioni in Islanda

Nelle elezioni in Islanda la coalizione di governo dovrebbe ottenere la maggioranza. Secondo i primi risultati, otterrebbero infatti otto seggi in più rispetto le scorse elezioni. Tuttavia, il partito del primo ministro Katrin Jakobsdottir ha subito perdite. Resta quindi da vedere se la coalizione di tre partiti, Sinistra-Movimento Verde, Partito Progressista di centrodestra e Partito conservatore dell’Indipendenza, che ha governato negli ultimi quattro anni, resterà unita.

Elezioni Islanda: cos’è successo?

Secondo i primi risultati delle elezioni in Islanda, che si sono svolte nella giornata di sabato 25 settembre, la coalizione dei tre partiti attualmente al governo dovrebbe riuscire a mantenere la maggioranza anche nella prossima legislatura. Dopo il conteggio di circa un terzo delle schede la coalizione di governo sinistra-destra sembra infatti destinata a rafforzare la sua maggioranza con almeno 41 dei 63 seggi dell’Althing, il parlamento islandese. I sondaggi avevano invece previsto che la coalizione non avrebbe raggiunto la maggioranza. Ma grazie ad un’ondata di sostegno al Partito progressista di centrodestra i sondaggi sono stati ribaltati.  

Dai primi risultati si evince che le donne hanno vinto un numero record di seggi. Gli elettori islandesi hanno infatti eletto 33 donne in parlamento contro le 24 delle ultime elezioni. D’altronde l’Islanda è stata classificata come il Paese più paritario al mondo per il dodicesimo anno consecutivo secondo un rapporto del World Economic Forum (WEF).

La coalizione continuerà a governare insieme?

Non è ancora certo se i tre partiti continueranno a governare insieme. Il vincitore delle elezioni è senza dubbio il Partito del progresso, formazione di centrodestra che ha ottenuto il 17,2% dei voti e 13 seggi, superando Sinistra- Movimento Verde della premier al 14,5% (10 seggi), e diventando il secondo partito del Paese dopo la formazione conservatrice, il Partito dell’indipendenza dell’ex premier Bjarni Benediktsson che ha ottenuto il 25,9% (18 seggi). Il fatto che il partito del primo ministro Katrin Jakobsdottir sia destinato a perdere seggi potrebbe creare problemi tra la coalizione. Inoltre, i primi risultati mostrano un contesto politico frammentato, con almeno otto partiti che sembrano aver superato la soglia per entrare in parlamento. Questo potrebbe ulteriormente complicare la creazione della nuova coalizione.


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