Elezioni in Russia: l’opposizione messa a tacere

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Russia: calo record della popolazione

Oggi è l’ultimo giorno disponibile per votare nelle elezioni in Russia. Dopo il secondo giorno l’affluenza si attesta intorno al 32%. Alta invece l’affluenza nel voto online, dove il 70% degli aventi diritto ha già votato. Intanto continua la repressione dell’opposizione. Il team di Navalny ha affermato che Google e YouTube hanno rimosso i file e i video che mostravano la lista dei candidati anti-Cremlino.

Elezioni in Russia: cos’è successo?

Oggi, domenica 19 settembre, è l’ultimo giorno in cui è possibile votare il Russia per le elezioni parlamentari. Il secondo giorno di votazioni si è concluso con un’affluenza alle urne del 31,5%, secondo i dati riportati falla Commissione elettorale centrale. Si è registrata un’alta affluenza tra coloro che si sono registrati in anticipo per votare online. In questo caso l’affluenza è infatti superiore al 70%.  

Continua la repressione dell’opposizione

Anche il secondo giorno di votazioni è stato segnato dalla repressione dell’opposizione. Il team dell’oppositore Aleksej Navalny ha riferito che Google avrebbe inviato una e-mail al team nella quale chiedeva di rimuovere i documenti vietati su Drive. Nella mail si legge: “Se non si rimuovono i file, Google potrebbe essere costretto a bloccarne l’accesso”. In un post su Instagram il team Navalny ha affermato che l’autorità russa per le telecomunicazioni, Roskomnadzor, ha chiesto a Google di rimuovere il prima possibile due documenti di Google Docs che contengono le liste dei canditati anti-Putin sostenuti dal leader dell’opposizione Navalny.

YouTube blocca video del team avalny

Il team di Navalny ha anche riferito che YouTube ha bloccato l’accesso a un video pubblicato dal team nel quale è presente un elenco di candidati anti-Cremlino, a seguito di una richiesta delle autorità russe. Il video, contenente tutti i 225 candidati scelti da Navalny nell’ambito dell’iniziativa Smart Voting, è stato visto più di 900.000 volte nelle ultime 24 ore. È stato caricato dopo che Google e Apple hanno rimosso l’app di Navalny dai loro app store sotto la pressione del Cremlino. Quando gli spettatori all’interno della Russia tentano di accedere al video, l’accesso viene bloccato con un avviso che recita: “Questo contenuto non è disponibile su questo dominio nazionale a causa di un reclamo legale da parte del governo“. Il video è ancora accessibile per gli utenti con sede al di fuori della Russia.

L’alleato di Navalny Leonid Volkov, che sta guidando l’iniziativa Smart Voting dall’esilio, ha espresso tutto il suo disappunto. “Sono terribilmente arrabbiato con Google e Apple. Sono caduti in un ricatto a buon mercato”. Ha aggiunto che i giganti tecnologici statunitensi sono rimasti fermi di fronte ad altre richieste legali russe, come quella di archiviare i dati personali degli utenti sui server russi. “Piegarsi adesso, per la 101esima volta è stupido. Hanno aperto il vaso di Pandora. Finirà male”, ha scritto Volkov su Telegram, una piattaforma che ha anche criticato per aver eliminato un bot Navalny Smart Voting nella tarda serata di venerdì.


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