Elezioni in Polonia: le promesse del Pis a pensionati e lavoratori in caso di vittoria

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Polonia: le promesse del PIS in caso di vittoria alle elezioni.

Le elezioni in Polonia si stanno avvicinando e, in vista della chiamata alle urne del 13 ottobre, i vari partiti sono sempre più impegnati in campagna elettorale alla ricerca dei voti decisivi per la vittoria. Anche il PIS (Diritto e Giustizia) attualmente al governo si sta dando da fare affinché i cittadini gli confermino e rafforzino la fiducia nei proprio confronti. A tal proposito, proprio in questi ultimi giorni sono state lanciate una serie di promesse da concretizzare qualora il partito nazionalista dovesse rappresentare ancora una volta la maggioranza del Paese.

Jaroslaw Kaczynski, leader del PIS, ha tenuto un discorso durante il quale ha assicurato che, in caso di successo alle elezioni in Polonia, ai pensionati verranno riconosciuti dei regolari sussidi in denaro, mentre ai lavoratori sarà raddoppiata la soglia relativa al salario minimo. Nel dettaglio, ha affermato che, mentre nel 2020 la retribuzione minima sarà di circa 3.000 zloty (la valuta ufficiale polacca), se dopo la tornata elettorale il suo partito dovesse essere ancora al governo, entro il 2023 la somma verrà portata a 4.000 zloty. Dunque si tratterebbe di un bel passo in avanti rispetto agli attuali 2.250 zloty erogati dallo Stato polacco.

Invece, per quanto riguarda i pensionati, il leader di Diritto e Giustizia ha dichiarato con una certa sicurezza che a partire dal 2021 gli verrebbe riconosciuto un doppio bonus extra in denaro, a fronte di quello singolo che hanno incassato in questi ultimi tempi.

Mateusz Morawiecki, premier polacco.

Kaczynski non ha un ruolo nell’attuale governo, ma nonostante ciò viene riconosciuto come una delle voci più autorevoli del Partito nazionalista, se non come il suo vero leader. In una recente intervista si è augurato che, in caso di vittoria elettorale, ci sia una conferma di Mateusz Morawiecki come primo ministro polacco.

Elezioni in Polonia: i sondaggi danno il PIS in vantaggio sugli avversari politici

Diritto e Giustizia in queste settimane sta portando avanti una campagna elettorale molto attiva allo scopo di migliorare la sua credibilità agli occhi dei cittadini dopo alcune polemiche e scandali che l’hanno travolto. Ad esempio, un parlamentare è stato costretto a rassegnare le dimissioni quando la stampa e i media polacchi hanno scoperto che aveva utilizzato un aereo governativo per concedersi dei viaggi privati insieme alla sua figlia.

Ancor peggio è andata al viceministro della Giustizia, travolto da una vera e propria bufera politica quando ha cercato di mettere in cattiva luce la magistratura eccessivamente critica verso la maggioranza, diffondendo delle informazioni sulla vita privata dei giudici.

Per questo motivo PIS, per provare a superare la diffidenza dell’elettorato, sta approntando un programma mirato a catalizzare le attenzioni dei meno abbienti, garantendo nuovi sussidi e misure economiche. Tra questi, ovviamente, ci sono anche i pensionati che già quest’anno hanno ottenuto un bonus una tantum soprattutto prima delle elezioni europee. Secondo gli esperti del settore, quest’intervento sarebbe costato all’esecutivo ben 2,8 miliardi di dollari. L’esito di questa votazione non ha sancito, in realtà, una vittoria schiacciante del partito di governo, che ha ottenuto 26 seggi al Parlamento europeo, tallonato dalle opposizioni che sono arrivate a 25, dimostrando come i cittadini polacchi non siano poi così lontani da una mentalità favorevole all’UE.

Elezioni europee: in Polonia vincono i conservatori

I sondaggi politici relativi alle prossime elezioni in Polonia mostrano, comunque, che alla fine i nazionalisti dovrebbero riuscire a prevalere. Ad oggi, infatti, stando alle proiezioni potrebbero primeggiare con una percentuale del 43%, mentre la coalizione formata dai principali rivali politici dovrebbe arrivare al 41%. In base alla legge elettorale vigente nell’ordinamento polacco, questi risultati garantirebbero al PIS una solida maggioranza.

Elezioni in Polonia: i sondaggi danno il Pis davanti a tutti.

Dunque gli scandali, le tensioni con l’Unione Europea, le critiche riguardanti la politica ambientale e la gestione della questione migranti non avrebbero intaccato più di tanto il favore degli elettori verso Diritto e Giustizia che sembra avviato verso un nuovo mandato di governo. Probabilmente sull’esito finale delle elezioni in Polonia potrebbe incidere anche la recente politica sociale avviata dalla maggioranza che ha riconosciuto un bonus di 500 zloty per ogni famiglia con almeno un bambino.

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