Elezioni in Kenya: si profila uno scenario simile al 2017?

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Kenya: Corte Suprema conferma la vittoria di Ruto alle elezioni presidenziali

William Samoei Arap Ruto è stato dichiarato vincitore alle elezioni in Kenya, ma come nel 2017 l’esito dell’elezione è fortemente contestato. Cosa succederà ora? Il rivale di Ruto, Raila Odinga, presenterà ricorso alla Corte Suprema?

 Elezioni in Kenya: cosa succederà?

Le elezioni in Kenya rischiano di subire lo stesso destino di quelle del 2017, quando la Corte Suprema aveva annullato l’esito, invocando irregolarità. Il presidente eletto William Ruto dovrebbe prestare giuramento di fedeltà alla Costituzione entro 14 giorni a partire dal 15 agosto. Questa data tuttavia potrebbe non essere rispettata, in quanto sono attese battaglie legali da parte dell’opposizione. L’avversario di Ruto, Raila Odinga, molto probabilmente contesterà i risultati. Il portavoce di Odinga, Makau Mutua, ha infatti affermato che l’annuncio del presidente della commissione elettorale non è valido perché “non aveva il quorum di commissari per tenere una plenaria e prendere una decisione così importante”. Al Jazeera riporta che Steve Ogolla, managing partner dello studio legale Saroni & Stevens Advocates con sede a Nairobi, non è però d’accordo con le parole del portavoce di Odinga. “L’articolo 138, paragrafo 10, della Costituzione prevede che il presidente dell’IEBC dichiari i risultati delle elezioni presidenziali. La legge non richiede il quorum. In altre parole, lo sciopero da parte di quattro commissari contamina ma non invalida i risultati”, ha detto Ogolla.

Ma quali sono i possibili passi che Odinga può intraprendere? Secondo la Costituzione, una petizione per impugnare le elezioni può essere presentata alla Corte Suprema entro sette giorni dalla dichiarazione dei risultati di lunedì. La Corte deve ascoltare e decidere su eventuali petizioni entro 14 giorni dal deposito. La sua decisione è definitiva e vincolante. Se la Corte Suprema annulla i risultati, si terrà una nuova elezione entro 60 giorni dalla decisione. Se invece le petizioni vengono respinte, il giuramento procederà il primo martedì, 14 giorni dopo l’annuncio dei risultati di lunedì.


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