Elezioni in Germania: boom della destra nell’ex RDT

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Si sono tenute in Germania le elezioni regionali

Sono passati 30 anni dalla caduta del muro di Berlino, e domenica 1 settembre, alle elezioni regionali, l’estrema destra ha visto un nuovo boom in due regioni dell’ex RDT

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Si sono tenute in Germania le elezioni regionali

In Germania si sono tenute lo scorso weekend le elezioni regionali, ma questa volta i risultati hanno mostrato una nuova impennata dell’estrema destra in due regioni appartenenti all’ex RDT. La scelta di tale voto vuole essere un avvertimento alla coalizione di Angela Merkel.

Circa 5,5 milioni di persone domenica si sono recati alle urne per eleggere i nuovi parlamentari regionali.

L’ala che ha ottenuto il vantaggio fa parte del partito politico della AfD che combatte contro l’idea di accogliere centinaia di migliaia di migranti all’interno del territorio tedesco. A favorire il voto verso l’estrema destra, la sensazione da parte dei cittadini tedeschi, che la politica di Angela Merkel nei confronti dei rifugiati fosse sostenuta contro il loro interesse.

I voti delle elezioni regionali in Germania

L’AfD ha ottenuto il 22,5% nel Brandeburgo, la zona che circonda Berlino, contro il 12,2% nel 2014. Sempre in questa regione, il Partito Socialdemocratico (SPD) – partner di minoranza della coalizione di Angela Merkel, è riuscito a salvare il primo posto con il 27,5%.

In Sassonia ha ottenuto invece il 27,5% contro il 9,7% di cinque anni fa. Il 32% è invece andato ai conservatori dell’Unione Democratica Cristiana (CDU), ovvero il partito di Angela Merkel, di cui questa terra è feudo. Eppure, rapportato al 2014, ha segnato un calo netto del 39,4%.

In entrambi i paesi il partito di sinistra radicale Die Linke ha invece perso circa 8 punti rispetto al 2014 ottenendo solo un 10%. Secondo quanto stimato dai media tedeschi e riportato dal quotidiano francese L’OBS.

Insomma, domenica l’estrema destra tedesca ha reclamato un grande successo, pur non riuscendo a conquistare il primo posto in grado di governare queste due regioni. Il leader del movimento – Alexander Gauland – ha commentato: “Non siamo ancora la forza più potente, manca ancora qualcosa.”

Questi paesi potrebbero quindi essere governati da ampie alleanze eteroclite che uniscono destra e sinistra. Il che potrebbe portare del malcontento tra la popolazione. Soprattutto se si conta che questi paesi contano un declino a causa dell’emigrazione dei propri giovani che preferiscono cercare lavoro nell’area ovest della Germania.

A tal proposito, il 54% degli elettori in Sassonia e il 51% a Brandeburgo, ritengono che gli abitanti della Germania dell’est siano trattati come “cittadini di seconda classe”. Secondo un sondaggio pubblicato dalla catena di ARD.

Questi sondaggi regionali sono stati un pugno allo stomaco per il Cancelliere che ha guidato una fragile coalizione con il DOCUP dallo scorso anno e che ha già annuncito le dimissione nell’autunno del 2021. Coalizione che vede ancora i partner al potere come CDU e SPD.

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