Elezioni in Bielorussia: la storia di tre donne

Qualcosa sembra cambiare in Bielorussia dove tra i vari oppositori, tre donne combattono per mandare via il presidente in carica. Chi sono?

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elezioni in Bielorussia

Il 9 agosto ci saranno le elezioni Bielorussia e per la prima volta, qualcosa sembra cambiare. Il presidente in carica Alexander Lukashenko governa dal 1994. Il paese che molti chiamano “l’ultima dittatura europea” forse è pronto a cambiare.

Le elezioni in Bielorussia sono uguali da 20 anni

Lukashenko governa dal 1994 la Bielorussia, presentatosi come persona del popolo, è stato spesso accusato di aver riportato il paese ai tempi dell’Unione Sovietica. Attualmente, sta cercando il suo sesto mandato in carica.

Nel 2006 riuscì a ricandidarsi per la terza volta consecutiva, dopo aver modificato con un referendum la costituzione. Allora cominciò a formarsi una timida opposizione, spesso repressa per atti sovversivi.

Il primo a guidare una vera opposizione fu un blogger, il quale venne arrestato per atti sovversivi prima di potersi realmente candidare. Altri due uomini tentarono di contrastare il presidente, il primo venne anch’esso arrestato e il secondo scappò all’estero temendo la stessa sorte.

Qualcosa sembra cambiare

Quando le speranze dell’opposizione sembravano svanire, è successa una cosa insolita. Le mogli di due dei due leader esclusi dalle elezioni, insieme alla coordinatrice elettorale del terzo, hanno deciso di unirsi.

Svetlana Tikhanovskaya è a capo di questa coalizione all’opposizione e sembra voler dare una svolta alle elezioni in Biellorussia. La donna ha chiesto solo una cosa, vincere per mandare via Lukashenko. Ha affermato più volte di non avere interesse per il potere. Il suo unico scopo è quello di sconfiggere il presidente in carica per poter convocare delle elezioni trasparenti nel giro di sei mesi.

La stessa ha dichiarato: “Non voglio il potere. Rivoglio indietro i miei bambini e mio marito e voglio continuare a friggere le mie cotolette. Quando votate per Tikhanovskaya non votate per una politica, ma per i cambiamenti che arriveranno e per delle nuove elezioni legittime.”


Cecchini donna dell’armata rossa


Il popolo vuole nuove elezioni in Bielorussia

Lukashenko ha spesso beffeggiato la donna candidata al suo posto. Infatti, in numerose dichiarazioni ha affermato che una donna non può guidare la Bielorussia, sarebbe anticostituzionale.

Eppure il popolo non sembra pensarla allo stesso modo. Le tre donne sono riuscite a portare in strada migliaia di Bielorussi che chiedevano un cambiamento. Da studenti ad anziani, tutti, senza distinzioni, hanno sperato e stanno sperando in un cambiamento.

Se le tre “paladine” vincessero e mantenessero le proprie promesse, allora tutti i candidati esclusi dalle elezioni potrebbero finalmente parteciparvi. Il coraggio delle tre è altissimo, nonostante il recente risultato dei sondaggi.

Il 72,3% degli intervistati ha affermato di essere pronto a votare per l’attuale presidente. Solo il 7,5% delle persone ha affermato di volere un cambiamento da parte di  Svetlana Tikhanovskaya. Tuttavia, gli esperti si dicono scettici sui risultati del sondaggio, dato il divieto in Bielorussia di fare ricerche sociologiche.

Nel frattempo, decine di migliaia di persone si sono riunite giovedì a Minsk in una manifestazione a sostegno di Tikhanovskaya. Questa manifestazione è stata considerata la più grande mai vista in Bielorussia, dai tempi dell’indipendenza dall’Unione Sovietica.

Non resta che aspettare il 9 agosto, dove, oltre alla coalizione di Svetlana, ci sono davvero molti candidati pronti ad opporsi al presidente. Forse, la Bielorussia sta attraversando un cambiamento, forse è stanca di essere “l’ultima dittatura d’Europa”.


Lo spirito combattivo delle donne sovietiche durante la seconda guerra mondiale


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