Elezioni Etiopia: il paese prega per un voto pacifico

Lunedì sarà il primo test elettorale del premier Abiy Ahmed dopo le riforme economiche e democratiche

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Elezioni Etiopia

In Etiopia, nella regione di Amhara, migliaia di fedeli si sono riuniti nella chiesa locale a Bahir Dar per pregare San Michele che le elezioni di lunedì 21 giugno si svolgano in modo pacifico. Quello di domani sarà il primo test elettorale del primo ministro Abiy Ahmed a seguito di una serie di riforme democratiche ed economiche. Le elezioni sono state rinviate in circa un quinto nei collegi elettorali a causa di problemi logistici. Nella regione del Tigray, devastata dalla guerra, i cittadini non saranno nemmeno chiamati alle urne.

Elezioni in Etiopia: perché il paese prega?

In Etiopia, verso l’alba, una folla di fedeli si è radunata nella chiesa di Amhara, nella seconda regione più grande del Paese. Amhara ospiterà le tanto attese elezioni, previste per venerdì 21 giugno. I fedeli, che si sono diretti alla chiesa con un corteo drappeggiato in un sacro drappo bianco. Qui un sacerdote li ha accolti per celebrare l’Arcangelo Michele, che è un santo molto venerato in Etiopia. I devoti hanno offerto preghiere a San Michele nell’omonima chiesa situata nella città di Bahir Dar.

L’intento dei fedeli è quello di pregare affinché domani si svolga un voto pacifico, che si presenterà come il primo test elettorale del premier Abiy Ahmed dopo una serie di riforme economiche e democratiche attuate dal suo governo. Diversi devoti hanno riferito che la data delle elezioni segnerà un giorno molto importante, e sta a loro utilizzare la fede per pregare San Michele di portare loro pace e protezione dal male. Alcuni fedeli hanno dichiarato di essere felici di andare a votare, poiché avranno la possibilità di eleggere coloro che li guideranno e li rappresenteranno.

Elezioni rimandate a settembre per un quinto dei collegi elettorali

Il primo ministro etiope Abiy Ahmed è salito al potere nel 2018, a seguito di diverse manifestazioni popolari contro il governo dell’Etiopia. Il premier ha promesso di tenere le elezioni più competitive nel Paese. Insomma, per Abiy Ahmed si tratta di una prima prova elettorale per testare l’impatto delle riforme democratiche ed economiche sui cittadini. Molti elettori, tuttavia dovranno aspettare il mese di settembre per recarsi alle urne. In circa un quinto dei collegi elettorali dell’Etiopia, infatti, le elezioni sono state rinviate a causa di disordini e problemi legati alla logistica. Nella regione confinante Amhara, il Tigray, devastata dalla guerra, le elezioni non si svolgeranno nemmeno.


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