Elezioni comunali: come sono andate?

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Dopo il referendum e le regionali, restano solo le elezioni comunali. Si è votato in mille comuni, 15 di questi erano capoluoghi di provincia. 12 di questi sono sicuri. L’affluenza per le comunali è stata più alta che nel referendum e nelle regionali.

Elezioni comunali: tra vincitori e ballottaggi

Di questi 15 capoluoghi, ne troviamo alcuni in cui il candidato ha vinto già dal primo turno perchè le percentuali erano nettamente alte.

In particolare, il centrosinistra ha vinto a Mantova con Palazzi (70,8%), a Trento con Iasenelli (54,7%) e a Trani con Bottaro (65,4%). Il centrodestra invece, ha prevalso a Venezia con Brugnaro (54,1%) e a Fermo con Calcinaro (71,4%). Questi sono i cinque comuni in cui la vittoria dei candidati è sicura, negli gli altri dieci invece si andrà al ballottaggio.

Uno sguardo ai capoluoghi

Ci sono dei casi particolari come Crotone, in cui il centrosinistra ha nettamente perso. In questo caso ha sfiorato il 16% e nella città non aveva nemmeno presentato il proprio simbolo a causa di una serie di contrasti interni. In particolare, il ballottaggio a Crotone sarà tra Antonio Manica (centrodestra), e Vincenzo Voce, sostenuto da una serie di liste civiche e famoso per il suo impegno come ambientalista. Qui la sconfitta della sinistra è decisamente amara, dato che la città ha un passato operaio e numerosi sindaci comunisti o socialisti.

A Reggio Calabria la “sfida” è tra il sindaco uscente Giuseppe Falcomatà (PD) e Antonio Minicuci (centrodestra). Le percentuali sono rispettivamente 37% e 34%.

Ad Arezzo la vittoria della destra sembra ormai segnata. Andranno al ballottaggio il sindaco uscente Alessandro Ghinelli della destra, e Luciano Ralli (sinistra). Il secondo si è fermato al 35%, mentre il primo sembra aver preso più del 47%.

A Lecco sembra essere in vantaggio il centrodestra con Peppino Ciresa, che ha ottenuto il 49%. Ciresa andrà al ballottagio con il centrosinistra sostenuto da Mauro Gattinoni (42%).

A Bolzano sembra riconfermarsi il sindaco uscente Renzo Caramaschi, che ha preso il 34%, superando di un solo punto Roberto Zanin, sostenuto dalla Lega e dal centrodestra.

Anche ad Andria si andrà al ballottaggio. Il PD con Giovanni Bruno ha ottenuto oltre il 38%. Il vero testa a testa sembra svolgersi tra M5S con Michele Coratella e centrodestra con Antonio Scamarcio. Gli ultimi due sono entrambi al 21%.

A Chieti nel ballottaggio ci sarà quasi sicuramente Fabrizio di Stefano che ha preso il 39% e Pietro Diego Ferrara con il 21,4%. Lo scrutinio non è terminato e il secondo è in un vero testa a testa con il candidato di Italia Viva e Forza Italia, Bruno Di Iorio.

Infine, a Macerata ha vinto Sandro Parcaroli, centrodestra, con quasi il 53%. Il centrosinistra si è aggirato intorno al 33%, nonostante il sindaco uscente fosse di sinistra.

Attualmente, al ballottaggio sembrano esserci in vantaggio 20 liste di centrosinistra contro 13 di centrodestra.

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