Elezioni Cile: il paese è pronto a voltare pagina?

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Elezioni Cile

Dopo il risultato delle ultime elezioni tenutesi lo scorso 15 e 16 maggio, il Cile potrebbe voltare definitivamente pagina. Grazia ai movimenti di protesta nati nel 2019 contro il presidente di destra Sebastián Piñera, il paese è ora pronto a riscrivere la Costituzione. Questo permetterà al Cile di liberarsi finalmente in modo definitivo dalla dittatura di Pinochet. I cileni hanno affidato questo compito ai partiti indipendenti e di sinistra.

Nascono i movimenti di protesta in diversi Paesi  

Negli scorsi anni, prima che scoppiasse la pandemia di coronavirus, erano nati diversi movimenti di protesta in diversi paesi, come Cile, Sudan, Libano e Hong Kong. In alcuni paesi questi movimenti sono scomparsi, come in Libano. Mentre in altri sono stati repressi, come ad Hong Kong. In Cile invece i movimenti hanno portato ad un risultato storico che permetterà al paese di liberarsi in modo definitivo dalla dittatura del generale Augusto Pinochet.

Cos’è successo nelle elezioni in Cile?

Nelle ultime elezioni, che si sono tenute lo scorso 15 e 16 maggio, i cileni hanno affidato il compito di riscrive la Costituzione ai gruppi politici indipendenti e di sinistra, estromettendo di fatto i partiti di destra del tanto contestato presidente Sebastián Piñera. La coalizione del presidente in carica ha infatti conquistato solo il 30% dei voti e Piñera ha dovuto riconoscere la sconfitta. Ora, la sfida per il Cile è quella di riuscire a riscrivere la Costituzione. Sarà comunque un processo costituzionale imprevedibile con dibattiti accesi in quanto all’assemblea generale i cileni hanno eletto numerosi candidati indipendenti, un gesto di sfida nei confronti della classe politica tradizionale.

In ogni caso è positivo per la democrazia cilena che le proteste iniziate nel 2019 abbiano contribuito ad un processo di cambiamento. Il Cile del 2021 non è più quello del dopo Pinochet, che aveva paura di scuotere troppo la struttura ereditata dalla dittatura. Il simbolo di questo cambiamento è probabilmente la donna che il 16 maggio è stata eletta sindaca della capitale Santiago. Si tratta di Irací Hassler, 30 anni, comunista e femminista.


Elezioni in Cile: vincono sinistra e indipendenti