Elezione Regione Marche – Acquaroli in vantaggio per le presidenziali

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A contendersi il posto da futuro presidente della Regione Marche ci sono otto candidati. Francesco Acquaroli, sostenuto da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Unione di Centro, Movimento per le Marche, Civici con Acquaroli. Sabrina Banzato, sostenuta da Vox Italia Marche. Alessandra Contigiani, sostenuta da Riconquistare l’Italia.

 Anna Rita Iannetti, sostenuta da Movimento 3VRoberto Mancini, sostenuto da Dipende da Noi,Maurizio Mangialardi sostenuto da Partito Democratico, Italia Viva-PSI-DemoS-Civici Marche, Rinasci Marche, Le Nostre Marche & il Centro, Lista Mangialardi Presidente, Marche CoraggioseGian Mario Mercorelli, sostenuto da Movimento 5 StelleFabio Pasquinelli, sostenuto dal Partito Comunista.

Alle ore 18,40 la situazione delle proiezioni sul sito della Regione, dopo lo scrutinio di 90 sezioni su 1576 è questa: Acquaroli comanda con il 44,98% con 14.309 voti, Mangialardi al 39,62% con 12.606, Mercorelli all‘8,87% con 2.823 voti, segue Roberto Mancini con il 3,81% e 1213 voti, Fabio Pasquinelli con 497 voti al 1,56%. Banzato, Iannetti e Contigiani sotto l’1%.

Il candidato del centro destra era dato per super favorito. Nei sondaggi delle ultime settimane è stato sempre in netto vantaggio, addirittura di 9 punti sopra. Il giornalista Mentana nella sua diretta sulle elezioni su la7 ha dato Acquaroli irraggiungibile rispetto al suo competitor dem Mangialardi. Francesco Acquaroli aspetta con “tranquillità e serenità” la conclusione dello spoglio. Una campagna elettorale “estenuante”, così l’ha definita, che lo ha portato a perdere ben 10 kg.

L’affluenza al voto, secondo i dati del Ministero degli Interni è stata del 66,09%, rispettivamente con Ancona al 66,38%, Ascoli Piceno al 62,40%, Fermo al 66,70%, Macerata con la percentuale più bassa al 66,43% e Pesaro Urbino al67,15%.

Nel primo exit poll fornito dal Consorzio Opinio Italia per la Rai, il SI’ al referendum oscilla tra il 60-64%, mentre il No tra il 36 e il 40%.  in Campania De Luca davanti a Caldoro con il 54-58%. Nelle Marche la destra sbanca tutto con un Acquaroli che oscilla tra il 47 e il 51%, mentre il dem Mangialardi è fermo tra il 34-38%. Al terzo posto il pentastellato Gian Mario Mercorelli sopra il 10%. In Liguria Toti oltre il 50%, in Toscana Giani è in vantaggio sulla Ceccardi con una forbice compresa tra 43,5-47,5%. In Puglia testa a testa tra Emiliano e Fitto, entrambi tra il 39 e il 43%.

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