Il Re è tornato. A dirla tutta non se n’era mai andato, ma ogni volta è come un ritorno di fiamma. Stiamo parlando di Stephen King, l’irriducibile fenomeno letterario che da anni riempi gli scaffali di mezzo globo.

Come nel precedente The Outsider, King ci porta a Castle Rock. Qui, Scott Carey passeggia per le vie della cittadina. Ha un appuntamento ma se la prende comoda. Non ha nessuno che l’aspetti a parte Bill, il gatto più pigro del pianeta.

Scott è felice, quasi euforico, nonostante quel che gli sta accadendo: perde peso, glielo dice la bilancia, ma il suo aspetto non cambia. Mentre cammina si chiede se Bob, l’amico medico che sta andando a incontrare, crederà a questa cosa assurda che gli sta capitando. Non che faccia differenza. Che Bob ci creda o no, sta accadendo sul serio. E tutte le schifezze che ingurgita non rallentano il processo di dimagrimento. Il suo metabolismo è come un centometrista che prova a polverizzare il record mondiale.

Bob è incredulo, e sbigottisce ancor più quando Scott gli fa presente di non voler essere esaminato da alcun segaossa. Non vuole diventare una cavia da laboratorio.

C’è poi un’altra cosa: lo strano morbo che affligge Scott è come un’epidemia. Contagia qualsiasi cosa entri in contatto con lui, che siano piante, animali, esseri umani od oggetti.

Chiunque altro al posto di Scott si perderebbe d’animo, ma non il nostro amico. Questa strana roba che gli sta capitando lo eleva a un livello di coscienza superiore. La consapevolezza alla quale giunge lo porta a prodigarsi nei confronti delle due vicine di casa, proprietarie di un ristorante messicano. Le signore sono lesbiche, e alla brava gente di Castle Rock ’sta cosa non va proprio a genio. Le ragazze sono oggetto di pettegolezzo e il ristorante ne risente.

Scott intravede in questa situazione la possibilità di fare del bene e si improvvisa mediatore tra i pettegoli e le ragazze.

Riuscirà a polverizzare i pregiudizi ed aiutare le due ragazze?

Elevation è una novella che riprende un’idea già utilizzata dal Re in un altro suo scritto. Il romanzo si intitola L’occhio del Male e racconta di Billy Halleck che, a seguito di una maledizione gitana, inizia a perdere peso. Ma mentre ne L’occhio del Male Halleck tira fuori il peggio di sé, in Elevation Scott intravede i benefici della propria condizione e li sfrutta per fare del bene, lottando contro il pregiudizio della piccola cittadina di provincia.

Il tema che il Re affronta, il pregiudizio, è di grande attualità. King denuncia il male del nostro secolo, e lo fa costruendo una storia di tutto rispetto, diversa da quelle alle quali ci ha abituato nel corso della sua lunga e prolifica carriera. Qui non ci sono esseri soprannaturali che fanno la posta al disgraziato di turno. L’unico mostro è il pregiudizio.

Parafrasando lo stesso King: i mostri sono reali, così come i fantasmi. Vivono dentro di noi e a volte vincono.

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