Elefanti e uomini: convivenza possibile e sostenibile

Il Padiglione thailandese presenta alla Biennale Internazionale d'Architettura di Venezia 2021 un progetto sui villaggi kuy

0
475
Elefanti e uomini Padiglione thailandese (image by Bankgog Project Studio) (articolo di Loredana Carena)

Elefanti e uomini sono gli elementi focali del Padiglione thailandese alla 17° Mostra Internazionale d’Architettura di Venezia. Nei villaggi kuy, infatti, le persone vivono, ancora oggi, in stretta simbiosi con gli elefanti.

Elefanti e uomini: un legame sempre possibile nel corso del tempo?

I mutamenti sociali ed economici hanno influenzato il rapporto tra gli abitanti dei villaggi thailandesi e gli elefanti. Però è rimasto inalterato il legame inscindibile tra uomo ed elefante. Boonserm Premthada è l’espositore del Padiglione della Thailandia ed è anche l’architetto responsabile del progetto “Il mondo degli elefanti”. Si tratta di un complesso, finanziato dal governo locale, che include un museo, uno spazio ricreativo, una torre d’avvistamento e eventi di vario genere. La struttura fornisce una fonte di reddito stabile per il popolo kuy e per gli elefanti della regione.

La realizzazione di questo progetto, nel distretto di Tha Tum, è stata una valida soluzione per fronteggiare la moria di elefanti causata dalla incalzante deforestazione. Inoltre rappresenta un modo per testimoniare la possibilità di convivenza tra gli uomini e i pachidermi e la volontà di mantenere vive le tradizioni locali.

Com’è la tipica casa a Tha Tum?

Gli elefanti sono considerati membri della famiglia, quindi una parte della casa è dedicata a loro. Così, ad esempio, c’è una zona con ombreggianti sia per le persone che per gli animali così come esiste un cimitero per gli elefanti. Per rendere il rapporto uomo-animale più sostenibile, si è anche pensato di trasformare lo sterco, che contiene molte fibre, in carta per usi diversi. “I villaggi kuy – affermano i curatori del Padiglione – possono fungere da microcosmo di come vivere insieme anche per specie diverse”.

Cosa si può vedere al Padiglione thailandese?

Protagonista del Padiglione è un’installazione sul modello delle semplici strutture del nord-est della Thailandia destinate ad accogliere sia gli uomini sia gli elefanti. Disposta su due livelli, è costruita in legno ed ha un ampio tetto spiovente, su cui vengono proiettate le immagini che illustrano le ricerche del team thailandese. Il gruppo di lavoro per la Biennale di Venezia è composto, infatti, da diverse figure di professionisti, che hanno tratto profitto reciproco nell’azione di gruppo, così come l’uomo può imparare molto dalla convivenza con gli elefanti.

Informazioni

“Elefante” è il progetto del Padiglione thailandese, presentato alla Biennale Internazionale d’Architettura 2021 presso l’ Arsenale dal 22 maggio al 21 novembre 2021.

Commissari: Ufficio Arte e Cultura Contemporanea (OCAC), Ministero della Cultura / Curatore: Associazione degli Architetti Siamesi con il patrocinio reale (ASA) Apiradee Kasemsook / Assistenti curatori: Nawan Yudhanahas, Salila Traculvech, Sompoom Tangchupong / Espositore: Boonserm Premthada / Consulenti: Vimolluck Chuchat, OCAC; Suvimol Vimolkanjana, OCAC; Ajaphol Dusitnanond, ASA; Chana Sampalung, ASA; Chuayaves Sinthphan, ASA . Con il sostegno del fondo per la promozione dell’arte contemporanea / Illuminazione e attrezzature: azienda pubblica (L& E).


Leggi anche: https://www.periodicodaily.com/padiglione-armeno-alla-biennale-di-venezia-2021/