Eid al-fitr: l’unione che abbatte i muri fra le diverse culture

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A child is seen near members of the Muslim community attending midday prayers at Strasbourg Grand Mosque in Strasbourg on the first day of Ramadan July 9, 2013. The Grand Mosque of Paris has fixed the first day of Ramadan as Wednesday, splitting with the French Council of Muslim Religion (Conseil Francais du Culte Musulman or CFCM), which determined it would begin on Tuesday. REUTERS/Vincent Kessler (FRANCE - Tags: RELIGION)

Eid al-fitr: la “festa dell’interruzione

Nella giornata del 4 giugno i musulmani hanno festeggiato l’Eid al-Fitr (“festa dell’interruzione”), ovvero la festa che segna la fine del Ramadan, mese sacro in cui viene praticato il digiuno, in commemorazione della prima rivelazione del Corano a Maometto. Durante la festa dell’Eid al-Fitr i musulmani rendono grazie a Dio per averli sostenuti durante il lungo periodo di digiuno. La festa viene celebrata con preghiere di gruppo, banchetti, doni, elemosina ai poveri e dolci tradizionali. In questa occasione i musulmani sono invitati a perdonare e dimenticare tutte le ostilità verificatesi durante l’anno trascorso. Le ragazze, dopo la preghiera, si dipingono le mani come segno dell’unione fra le diversità.

Il dialogo religioso

Papa Francesco

Quest’anno alcune associazioni – Co-mai (Comunità del Mondo Arabo in Italia), l’Amsi (Associazione dei medici di origini straniere in Italia) e la Cili (Confederazione internazionale laica e interreligiosa) – hanno dedicato la festa a Papa Francesco, per la prima volta, per il coraggio di portare avanti il dialogo. Infatti per moltissimi musulmani in Italia, Papa Francesco è un punto di riferimento. Come spiega Foad Aodi, presidente di Comai e Ams: <<L’unica voce forte, chiara, contro ogni discriminazione è quella di Papa Francesco. E arriva dritta al cuore di tutti i musulmani del mondo>>. Una dedica che è stata accettata, ma che ha anche raccolto diversi dissensi. Perché “Il dialogo religioso” non è semplice, ed esistono tante discriminazioni tra i diversi credo.

Aodi ci spiega la necessità di schierarsi con la Chiesa per la difesa dei cristiani e di tutti i credenti di ogni religione, intervenendo sulle violenze contro i gruppi religiosi che, secondo le statistiche, sono aumentate del 30% negli ultimi tre anni: <<Siamo a fianco del Papa per combattere le discriminazioni e in favore del dialogo tra le fedi>>.

Contro ogni muro di separazione

Un altro appello lanciato, in occasione dell’Eid Al Fitr, è ai politici del mondo. Un appello che chiede di non alimentare il fuoco della divisione e dell’odio: <<Come ha ripetuto anche Papa Francesco, chi ha responsabilità politica non deve trasmettere messaggi di odio. Le nostre comunità non hanno mai vissuto un momento così difficile come quello attuale. L’unica via di uscita è la fraternità: tirare le religioni dentro il calderone della politica è pericoloso, molto pericoloso>>.

L’Eid al-Fitr è stato anche un momento di “incontri”. I rappresentanti Co-mai e di Cili-Italia, hanno organizzato più di 250 cene collettive, in tutte le regioni italiane, promuovendo dibattiti incentrati sul dialogo e la conoscenza contro ogni forma di discriminazione religiosa, in collaborazione con le autorità pubbliche e amici di religione cristiana ed ebraica. Questo evento ha voluto ricordare soprattutto le vittime del disastro della primavera araba; più di un milione di decessi in 9 anni e 1.762.463 feriti.

Far sentire il bene

Una festa che diventa occasione di scambi culturali ed incontri; un messaggio forte e chiaro non solo di speranza, ma anche di fratellanza. Un invito ad aprirci sempre verso l’altro, senza resistenze, favorendo l’integrazione. Perché solo l’unione fra le comunità può abbattere tutti i muri che separano le diverse culture. Il credo non può essere fonte di separazione, ma bensì la motivazione a collaborare per costruire un futuro migliore, mettendo al primo posto il rispetto e la libertà di ogni individuo. In un periodo storico pieno di contraddizioni e ostilità, bisogna alzare la voce insieme per “far sentire il bene”.

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