Effetti meteo assurdi sul prossimo inverno: La Nina più forte del previsto

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Effetti meteo assurdi

La Nina più forte del previsto: effetti meteo ASSURDI sul prossimo INVERNO. Più neve del normale

Durante le ultime settimane abbiamo parlato, spesso e volentieri, di alcuni pattern climatici che potrebbero avere un’influenza – più o meno pesante – sull’evoluzione meteo stagionale dell’Inverno 2021-2022.

Tra i vari pattern uno tra i più importanti è certamente La Nina. Detto che non sembrano esserci più dubbi sullo sviluppo del fenomeno – per il secondo anno di fila – le ultimissime proiezioni ci mettono di fronte a novità non di poco conto.

Interessantissima, a tal proposito, la mappa delle anomalie termiche delle acque superficiali oceaniche. Si tratta di una mappa relativa a metà ottobre e possiamo facilmente individuare significative anomalie termiche negative nelle regioni tropicali del Pacifico. Le tipiche onde, di colore blu acceso, ci dicono che La Nina si sta intensificando. Non solo, nell’area del Pacifico nord-orientale notiamo altre anomalie termiche, una sorta di ferro di cavallo per quel fenomeno che prende il nome di DOP (Pacific Decadal Oscillation).

Nina - La Nina più forte del previsto: effetti meteo ASSURDI sul prossimo INVERNO

Di solito la caratteristica principale di una fase ENSO negativa è lo sviluppo di un consistente blocco anticiclonico nel Pacifico settentrionale e due distinte zone di bassa pressione: una sul Canada l’altra sull’Europa sudoccidentale. Per quanto riguarda l’Europa, giusto ricordarlo, è piuttosto difficile prevedere gli effetti della Nina, sul vecchio continente infatti l’Oceano Atlantico gioca un ruolo fondamentale.

Premessa d’obbligo, ma la mappa che stiamo per mostrarvi è sicuramente una delle più interessanti che potessimo proporvi. Si tratta di una proiezione stagionale inerente le anomalie delle precipitazioni nevose, ovvero ci dà un’indicazione delle aree del vecchio continente dove potrebbe nevicare più o meno del normale.

anomalie neve - La Nina più forte del previsto: effetti meteo ASSURDI sul prossimo INVERNO

La mappa è del modello europeo ECMWF, ma ricordiamoci che benché si tratti del modello più affidabile in assoluto stiamo pur sempre parlando di proiezioni stagionali. Interessante, comunque, notare come l’Europa orientale e soprattutto i settori sudorientali potrebbero ricevere più neve del normale. Ancor più interessante evidenziare come in Italia siano le regioni centro meridionali a “rischio” neve. Proiezioni sicuramente interessanti, che potrebbero sancire effetti della Nina sul prossimo Inverno realmente eclatanti. Sarà davvero così?

Vedremo, fatto sta che da tempo vi stiamo dicendo che i pattern climatici sembrano indicare un Inverno scoppiettante, un Inverno che potrebbe metterci di fronte a frequenti irruzioni artiche e a qualche episodi gelido orientale. A cura di Alessandro Arena

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Il collega  Alessandro Arena scrive di La Niña e di una sua evoluzione che potrebbe essere più forte rispetto alle previsioni precedenti, e ciò andrebbe molto probabilmente di influenzare anche il clima europeo. Si sbaglia ad associare ad un indice di comportamento del clima, o tele connessione, perché La Niña lo è, ad avere un inverno nella norma oppure no con certezza. Ciò viene meno la serietà di analisi degli indici di comportamento del clima, che invece hanno un’altra finalità in ambito previsionale, e tra questi citiamo uno molto noto durante l’inverno che è il rapido riscaldamento della Stratosfera: lo Strat Warming.

Spazio terreste è molto ampio, tutte le proiezioni stagionali sono indirizzate a territori amplissimi, e difficilmente possiamo avere notizie precise per aree ristrette come ad esempio le Alpi, ma la stessa Italia. Il nostro Paese viene come travolto da questi indici di comportamento, ne viene influenzato a volte all’opposto di ciò che invece dovrebbe succedere.

Tuttavia, questi indici sono di estrema importanza per avere una linea di partenza in ambito previsionale su tempi lunghissimi come quelli di una stagione intera. Perciò, ne teniamo conto con la consapevolezza che si tratta solo esclusivamente di tracce meteo climatiche.

In questa proiezione sembrerebbe che il prossimo inverno sarà scarsamente nevoso nella regione alpina. Questo emerge anche da proiezioni del Centro Meteo Europeo, che prospettano per il trimestre invernale meno precipitazioni rispetto alla norma. Or ora, vedremo cammin facendo l’evolversi degli effetti di quanto descritto. Ciò comunque non vuol dire che non ci sarà la neve, nessuno può dirlo cosa succederà con precisione in ambito locale a così ampia distanza di tempo.

Però, rammentiamo che ci sono delle novità di cui si parla ancora poco, e sono il feroce riscaldamento delle regioni artiche che sta rapidamente influenzando il clima di tutto l’emisfero nel corso della stagione invernale. Tale cambiamento di clima potrebbe essere più marcato rispetto agli effetti derivanti degli indici come la La Niña. Teniamone conto. Su questo argomento ci sono molte pubblicazioni da parte di molti scienziati.

Fonte: Meteo Giornale