Eclissi d’amore, il romanzo che celebra l’amore sopra ogni cosa, al di là del tempo e dello spazio. Chi ama veramente non ama mai abbastanza.

“Ho parcheggiato l’auto e senza ombrello, come in apnea, ho raggiunto il portone. La pioggia agitata da raffiche di vento scendeva su una giornata al termine, aprendosi all’arrivo dell’autunno, mentre il calore incerto di un’estate che stentava a finire sarebbe finalmente sparito nel fresco di nuovi colori che s’insinuavano tra alberi in perdita, foglie castane e l’aria tersa”.

E così che inizia questa deliziosa storia d’amore, narrata da Carmen Scarpelli, l’autrice che con straordinaria leggerezza…. e non solo ed esclusivamente amore che qui, si intreccia con l’amicizia…
Tutto comincia dall’arrivo di una lettera dal Brasile: è da qui che partono i ricordi della protagonista. Un salto nella memoria non certo facile, eppure indispensabile, e con esso l’autrice mette in evidenza quanto sia importante nel racconto e nello stile narrativo, dare adeguata significatività alla potenza della memoria.
Eppure la memoria lontana, alla fine si annida nel presente…il passato come memoria del futuro.
Certo ci sono memorie e memorie, e quelle che Carmen Scarpelli fa rivivere attraverso Ambra, sono quelle pure, intime e ben collocate nel contesto narrativo; quelle che rimangono lì, nella nostra essenza, pur se travolte nel tempo, da mutamenti, trasformazioni e transiti.
Per l’autrice la memoria è un filo che lega al tempo –“La lettera di Leda mi stava facendo affondare nei ricordi e l’umore si addensava, pronto a struggersi”- e al quale affidarci per evitare che i giorni corrano via come un fiume che scorre.

“Non potevo adesso raccontargli il percorso tortuoso che aveva compiuto il mio cuore trasformandomi l’identità, non potevo e non era neanche facile spiegargli che identificavo quelli del gruppo con ideali che poi si erano infranti”.

E poi ci sono le figure maschili, in questo romanzo, tra cui spicca Giovanni:

“E fu sempre con Giovanni che feci per la prima volta l’amore (…) i nostri corpi s’intrecciarono in giochi di scoperta e di piacere e solo dopo lui mi disse che stava per sposare un’altra perché era incinta”.

Ma c’è anche Luca che “entrò in una comunità dalla dubbia spiritualità” e poi c’è Eddi che sospira a ripensare ai “vecchi tempi sono stati davvero belli e mi piacerebbe rincontrare anche gli altri”.

Una bella trama in cui emerge anche il giusto risalto che l’autrice dà alle dinamiche di gruppo: qui non parliamo di vicende e protagonisti singoli ma di un gruppo, metaentità rispetto alle singole identità, governata da vicende che coinvolgono, avvolgono, stritolano ma mai annientano.

Anche quando le relazioni sembrano coinvolgere solo alcuni dei protagonisti, amici di un tempo, in realtà coinvolgono tutti in un intreccio straordinariamente intenso e complesso, amplificando emotivamente sensazioni che altrimenti, probabilmente, passerebbero inosservate. Ogni sensazione è fruibile da parte di tutto il gruppo perché è da qui che partono nuove costruzioni emozionali, per elaborare nuovi pensieri e per illuminare di una nuove luce il ricordo.

Carmen Scarpelli, Eclissi d’amore, Cicorivolta Edizioni
collana  I quaderni di Cico
ISBN 978-88-99021-20-7 – pp.213 – © 2015
In copertina, “Coglila”, by Sebastiano Bongi Tomà – il ramingo – (www.sbtphotographer.eu)

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