Ecco la prima sorpresa ciclo solare in atto Nasa e Noaa concordano le previsioni

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Ciclo solare in atto, il 25. Ecco la prima sorpresa. NASA e NOAA concordano nelle loro previsioni. Il ciclo solare 25 dopo essere andato avanti lentamente, con rare macchie solari, da due settimane non ne presenta più.

Tutti ciò sembrerebbe procede secondo le previsioni ufficiali del NOAA. Rammentiamo che il NOAA prevedeva un ciclo solare debole, paragonabile, all’incirca a quello precedenze. E gli ultimi aggiornamenti dell’agenzia non si discostano dalle precedenti proiezioni questo. Il ciclo solare 25 dovrebbe toccare il picco attorno al luglio 2025, o per difetto in uno dei 12 mesi del medesimo anno. È atteso un numero di macchie solari moderatamente basso, con ampi periodi di assenza.

Il nuovo ciclo non è quindi più intenso rispetto alle previsioni, ma le oscillazioni di previsione farebbero intendere che il suo massimo potrebbe giungere prima. Taluni, e succederà, potrebbero esaltarsi in vista di eventi insoliti, e dare per probabili influenze anche incisive sul clima terrestre. Ma non è ciò che dovrebbe avvenire. Se le tendenze attuali terranno, il ciclo solare 25 potrebbe ora raggiungere il picco già nel 2024, con similitudini a quello precedente.

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Rammenterete l’enfasi che si era avuta con il ciclo solare 24, atteso così forte per la sua irregolarità che si vedevano paragoni descritti anche da autorevoli firme scientifiche al Minimo di Munder, paventando il rischio di una Piccola Era Glaciale sulla Terra. Tutto questo è segno che anche talune previsioni in astronomia non sono certezze, anche se nella fattispecie, per nostra fortuna, non si parla della proiezione della rotta di eventuali siluri (meteoriti) che si avvicineranno prossimamente alla Terra. L’astrofisica Lisa Upton dice che i cicli deboli sono preceduti da periodi di giorni senza macchie e sono lenti nella loro evoluzione. Tutto questo è coerente con la previsione NOAA.

Il NOAA persiste nella previsione su descritta, ed anzi, indica che potrebbe essere un ciclo 30% più debole di quello 24, ovvero del precedente. Una proiezione disponibile nel Regno Unito, e pubblicato nel 2020, però diceva che questo ciclo sarebbe stato di rilevanza storica come intensità. E su questo avremo modo di approfondire. In merito ai cicli solari, la sezione di astronomia che studia la loro evoluzione è paragonabile alla meteorologia terrestre, ovviamente con dovute importanti distinzioni.

Fonte: Meteogiornale