Un estuario pieno di uccelli lungo il fiume Yalu in Cina, antichi templi Bagan che scrutano le cime degli alberi in Myanmar e una strada alpina in Austria, popolare tra gli amanti del brivido sono tra le nomination di quest’anno per la Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Questa settimana la commissione competente per la lista inizia la serie di incontri, che dureranno 11 giorni, a Baku, in Azerbaijan, per decidere quali destinazioni dovrebbero essere aggiunte all’elenco dei 1.092 siti in 167 paesi.

Le selezioni per il 2019 seguono una lunga valutazione durante la quale vengono inviati esperti di settore per verificare le destinazioni nominate e valutare cosa si sta facendo per preservarle. I siti che non vengono selezionati possono ancora essere nominati negli anni successivi.

L’account Twitter dell’UNESCO annuncerà le nuove iscrizioni non appena saranno decise. Il processo si concluderà entro il 10 luglio. Coloro che si raduneranno in Azerbaigian esamineranno anche lo stato di conservazione delle proprietà nella Lista del Patrimonio Mondiale in Pericolo. L’anno scorso, il Comitato ha votato per rimuovere la seconda più grande barriera corallina del mondo, il sistema di Riserva della Barriera Corallina del Belize, da questo elenco, dopo che il governo del Belize ha lavorato con gruppi non governativi per proteggere la barriera corallina.

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L’UNESCO e la lista del patrimonio mondiale

Inaugurato nel 1978, l’elenco dei siti dell’UNESCO include destinazioni famose come il Parco Nazionale di Yellowstone negli Stati Uniti, il Taj Mahal indiano, Petra in Giordania e le Isole Galapagos dell’Ecuador. La lista delle nomination per il 2019 è suddivisa in diverse categorie: da riserve naturali, come il Parco nazionale Vatnajökull in Islanda, a siti culturali come Babylon in Iraq e siti misti, che combinano elementi naturali e culturali, come Paraty in Brasile. In elenco anche le Colline del Prosecco di Conegliano a Valdobbiadene.

Gli Stati Uniti e Israele lasciano l’Unesco

Nel gennaio 2019, gli Stati Uniti lasciarono l’UNESCO, sostenendo che l’organizzazione era anti-Israele perché aveva concesso la piena appartenenza alla Palestina e identificato antiche località ebraiche come siti del patrimonio palestinese. Anche Israele ha tagliato i legami con l’agenzia. Irina Bokova, direttore generale dell’UNESCO, in una dichiarazione rilasciata nel 2017, quando gli Stati Uniti hanno presentato la propria intenzione di uscire, ha definito il ritiro degli Stati Uniti “una perdita per l’UNESCO”.

Nomination 2019 UNESCO

Ecco la lista delle destinazioni in lizza per entrare nella la lista UNESCO nel 2019

2019 nominees

Siti Naturali

• Migratory Bird Sanctuaries along the Coast of Yellow Sea-Bohai Gulf of China (Phase I) (China)
• Hyrcanian Forests (Iran)
• Kaeng Krachan Forest Complex (Thailand)
• French Austral Lands and Seas (France)
• Alpi del Mediterraneo — Alpes de la Méditerrané (France / Italy / Monaco)
• Vatnajökull National Park — (Iceland)

Siti misti (naturali e culturali):

• Extension of the Natural and Cultural Heritage of the Ohrid region, North Macedonia] (Albania)
• Paraty — Culture and Biodiversity (Brazil)

Siti Culturali:

• Ancient ferrous metallurgy site (Burkina Faso)
• Dilmun Burial Mounds (Bahrain)
• Babylon (Iraq)
• Budj Bim Cultural Landscape (Australia)
• Archaeological Ruins of Liangzhu City (China)
• Jaipur City, Rajasthan (India)
• Ombilin Coal Mining Heritage of Sawahlunto (Indonesia)
• Mozu-Furuichi Kofun Group: Mounded Tombs of Ancient Japan (Japan)
• Megalithic Jar Sites in Xiengkhuang –Plain of Jars (Lao People’s Democratic Republic)
• Bagan (Myanmar)
• Seowon, Korean Neo-Confucian Academies (Republic of Korea)
• Großglockner High Alpine Road (Austria)
• Frontiers of the Roman Empire — The Danube Limes (Austria/Germany/Hungary/Slovakia)
• Writing-on-Stone / Áísínai’pi (Canada)
• Erzgebirge/Krušnohoří Mining Region (Czech Republic / Germany)
• Landscape for Breeding and Training of Ceremonial Carriage Horses at Kladruby nad Labem (Czech Republic)• Water Management System of Augsburg (Germany)
• Krzemionki prehistoric striped flint mining region (Poland)
• Royal Building of Mafra — Palace, Basilica, Convent, Cerco Garden and Hunting Park, Tapada (Portugal)• Sanctuary of Bom Jesus do Monte in Braga (Portugal)
• Monuments of Ancient Pskov (Russia)
• Risco Caido and the Sacred Mountains of Gran Canaria Cultural Landscape (Spain)
• Jodrell Bank Observatory (United Kingdom)
• Historic Centre of Sheki with the Khan’s Palace (Azerbaijan)
• Le Colline del Prosecco di Conegliano a Valdobbiadene (Italy)
• The 20th-Century Architecture of Frank Lloyd Wright (United States of America)
• Sunken City of Port Royal — A Relict and Continuing Cultural Landscape (Jamaica)
• Colonial Transisthmian Route of Panamá (Panama)

Siti proposti per l’inserimento nei siti in pericolo:

• The Sundarbans (Bangladesh)
• Ancient City of Nessebar (Bulgaria)
• Natural and Cultural Heritage of the Ohrid region (Albania / North Macedonia)
• Islands and Protected Areas of the Gulf of California (Mexico)
• Kathmandu Valley (Nepal)
• Babylon (Iraq)

Siti che devono essere riesaminati per una eventuale esclusione dalla lista :

• Birthplace of Jesus: Church of the Nativity and the Pilgrimage Route, Bethlehem (Palestine)
• Humberstone and Santa Laura Saltpeter Works (Chile)

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