Ecco i libri da leggere per un autunno più caldo!

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I libri sono specchi: riflettono ciò che abbiamo dentro.

CARLOS RUIZ ZAFÓN

L’autunno è arrivato! Il sole è più leggero, fa buio presto e la sera è il momento ideale per sdraiarsi sul divano. I nostri locali preferiti hanno chiuso i battenti, sono finite anche le feste del venerdì, i cocktail del sabato sera e gli aperitivi sul lungomare. Niente scuse insomma, l’estate è ormai finita! Rimane solo una cosa da fare: leggere un buon libro.

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Vi starete chiedendo: “Ma quanto è noioso leggere?”. Beh, forse è perché a scuola, da bambini, nessuno ci ha mai detto che leggere ci aiuta a sognare e a scoprire il mondo. I draghi delle favole non sono solo animali sputa-fuoco della fantasia e le fatine e i folletti non sono solo figure leggendarie: i primi ci insegnano a superare le paure, gli altri ci insegnano a inseguire i nostri sogni. Se superassimo il pregiudizio e andassimo oltre le prime pagine, scopriremmo che ogni libro parla di noi, ci appartiene. Ogni singola storia già scritta o da scrivere ci svela qualcosa del mondo e qualcosa di noi stessi.

E allora, cosa aspettate? Mettetevi comodi sul divano, magari davanti ad una tazza di tè caldo con il vostro plaid preferito. Tenete a portata di mano una matita e un pacco di fazzolettini… non si sa mai!

Ecco a voi 3 libri consigliati, pubblicati nel 2019, di grandi autori di successo.

L’Istituto, Stephen King

Non poteva di certo mancare il “Re dell’Horror”, Stephen King, con il suo nuovo romanzo, L’Istituto, una storia di ragazzini travolti dalla forza del male. Dopo il grande successo di IT, Capitolo 2 – uscito il 5 settembre scorso al cinema – King torna a far parlare di lui. Il protagonista di questo nuovo libro è un bambino, Luke Ellis, che possiede poteri sovrannaturali.

Dunque, se amate rimanere con il fiato sospeso fino alla fine del libro o siete amanti dell’horror e dei thriller psicologici, allora questo è il libro perfetto per voi. Stephen King, nelle sue opere, affronta i temi più rilevanti della nostra società: il bullismo, la violenza sulle donne e ogni forma di dipendenza. Ogni storia racconta delle nostre paure più profonde.

La trama

È notte fonda a Minneapolis, quando un misterioso gruppo di persone si introduce in casa di Luke Ellis, uccide i suoi genitori e lo porta via in un SUV nero. Bastano due minuti, sprofondati nel silenzio irreale di una tranquilla strada di periferia, per sconvolgere la vita di Luke, per sempre. Quando si sveglia, il ragazzo si trova in una camera del tutto simile alla sua, ma senza finestre, nel famigerato Istituto dove sono rinchiusi altri bambini come lui. Dietro porte tutte uguali, lungo corridoi illuminati da luci spettrali, si trovano piccoli geni con poteri speciali – telepatia, telecinesi. Appena arrivati, sono destinati alla Prima Casa, dove Luke trova infatti i compagni Kalisha, Nick, George, Iris e Avery Dixon, che ha solo dieci anni. Poi, qualcuno finisce nella Seconda Casa. «È come il motel di un film dell’orrore», dice Kalisha. «Chi prende una stanza non ne esce più.» Sono le regole della feroce signora Sigsby, direttrice dell’Istituto, convinta di poter estrarre i loro doni: con qualunque mezzo, a qualunque costo. Chi non si adegua subisce punizioni implacabili. E così, uno alla volta, i compagni di Luke spariscono, mentre lui cerca disperatamente una via d’uscita. Solo che nessuno, finora, è mai riuscito a evadere dall’Istituto.

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Kurt Vonnegut, Tutti i racconti

Se siete amanti del racconto, allora potete scegliere Kurt Vonnegut, scrittore americano di fantascienza e non solo, scomparso nel 2007. Tutti i racconti – uscito lo scorso maggio – è una raccolta finale, un libro che racchiude 98 racconti scritti tra il 1941 ed il 2007.

Dave Eggers, che ha curato la prefazione del libro, ha definito così l’opera: “La prosa è limpida e il passo sempre celere, e la soddisfazione che si prova davanti a un po’ di chiarezza morale, a un po’ d’ordine lineare portato nella complessità di questo mondo, non potranno mai essere abbastanza lodati» . Sono infatti racconti attuali, semplici e diretti, che ci aiutano a mettere in pausa la frenesia della quotidianità, ritagliandoci un momento intenso solo per noi.

La trama

Organizzati da Jerome Klinkowitz e Dan Wakefield per temi – “Guerra”, “Donne”, “Scienza”, “Amore”, “Etica del lavoro contro fama e fortuna”, “Comportamento umano”, “Il direttore della banda” e “Il futuro” – questi novantotto racconti sono stati scritti tra il 1941 e il 2007, e includono lavori pubblicati su giornali e riviste e poi raccolti in diversi volumi, cinque inediti e una manciata di testi apparsi finora solo in rete. Durante la sua vita Kurt Vonnegut ha pubblicato meno della metà dei racconti che ha scritto, ma seguì il consiglio il suo agente dopo un rifiuto nel 1958: tenerli da parte “per la raccolta delle tue opere che si pubblicheranno il giorno in cui sarai diventato famoso. Anche se per arrivare a quel giorno forse ci vorrà un po’ di tempo.”

“Possiamo salvare il mondo prima di cena. Perché il clima siamo noi”, Jonathan Safran Foer

Vi sono tantissimi libri che affrontano le tematiche più attuali. Quello che vi consigliamo oggi è un libro di Jonathan Safran Foer, “Possiamo salvare il mondo prima di cena. Perché il clima siamo noi”. Un libro che affronta la crisi climatica attraverso storie di famiglia, ricordi personali, episodi biblici ed una raccolta di dati scientifici. Un libro che smuove le coscienze, soprattutto di chi ancora rimane scettico davanti all’emergenza climatica.

La trama

Qualcuno si ostina a liquidare i cambiamenti climatici come fake news, ma la gran parte di noi è ben consapevole che se non modifichiamo radicalmente le nostre abitudini l’umanità andrà incontro al rischio dell’estinzione di massa. Lo sappiamo, eppure non riusciamo a crederci. E di conseguenza non riusciamo ad agire. Il problema è che l’emergenza ambientale non è una storia facile da raccontare e, soprattutto, non è una buona storia: non spaventa, non affascina, non coinvolge abbastanza da indurci a cambiare la nostra vita. Per questo rimaniamo indifferenti, o paralizzati: la stessa reazione che suscitò Jan Karsky, il «testimone inascoltato», quando cercò di svelare l’orrore dell’Olocausto e non fu creduto. In tempo di guerra, veniva chiesto ai cittadini di contribuire allo sforzo bellico: ma qual è il confine tra rinuncia e sacrificio, quando in gioco c’è la nostra sopravvivenza, o la sopravvivenza dei nostri figli? E quali sono le rinunce necessarie, adesso, per salvare un mondo ormai trasformato in una immensa fattoria a cielo aperto?

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Ci sono tantissime altre storie che vorremmo consigliarvi, ma speriamo di avervi lasciato la voglia di entrare in una libreria qualsiasi per girovagare tra gli scaffali e l’odore inconfondibile dei libri: perché non siamo noi a scegliere le storie, ma sono le storie a scegliere noi.

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