Ecco i dieci cocktail più bevuti al mondo. A fine anno, arriva la classifica 2022

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Il cocktail non conosce stagione. Ecco i dieci cocktail più bevuti al mondo. A fine anno, arriva la classifica 2022. Ottimo come aperitivo e per l’happy hour. Si beve sia in inverno che in estate. E’ ormai di tendenza. E’ alcolico o senza alcol. Quest’ultimo è a base di frutta.

Ecco i dieci cocktail più bevuti al mondo

Il cocktail non conosce stagione. Ecco i dieci cocktail più bevuti al mondo. A fine anno, arriva la classifica 2022.

Ottimo come aperitivo e per l’happy hour. Si beve sia in inverno che in estate. E’ ormai di tendenza. E’ alcolico o senza alcol. Quest’ultimo è a base di frutta.

Drinks International ha divulgato i cocktail più bevuti al mondo. Infatti, Drinks International studia le abitudini d’acquisto dei migliori bar del mondo.

I dieci cocktail più bevuti al mondo sono:

1 – Negroni

​2 – Old Fashioned

​3 – Dry Martini

​4 – Margarita

​5 – Daiquiri

​6 – Aperol Spritz

​7 – Espresso Martini

​8 – Manhattan

​9 – Mojito

​10 – Whiskey Sour.

La prima considerazione è che dopo tantissimi anni il Negroni conquista nel 2022 il primo posto come cocktail più venduto al mondo e bevuto.

Infatti, era stato in classifica al secondo posto, davanti all’Old Fashioned.

Il Negroni è definito il cocktail classico in assoluto.

Analizziamo il podio. Quindi, i primi tre.

Tradizionalmente, il Negroni è fatto con gin, Campari e vermouth dolce. Ma i bartender lo adattano al loro gusto.

https://www.periodicodaily.com/come-fare-un-perfetto-negroni/

La sua storia risale al 1919. Infatti, il conte Camillo Negroni chiese di variare l’Americano che era solito prendere per l’aperitivo. Il barman sostituì la soda col gin. Appunto, il Negroni.

Esso, nel 1961, viene aggiunto alla lista ufficiale dei cocktail  dell’International Bartenders Association.

Al secondo posto c’è l’Old Fashioned. In principio, preparato con rum o brandy. Oggi si fa con bourbon, zucchero, angostura e una fettina di arancia.

Al terzo posto, quest’anno c’è il Dry Martini. Il cocktail è con il gin nella classica coppetta Martini. Chiaramente, insieme all’immancabile oliva verde.

Il World Cocktail Day

Il 13 maggio ricorre il World Cocktail Day. Di conseguenza a questa data risale la prima definizione di cocktail. Infatti, essa risale al 13 maggio 1806. In quel frangente, il cocktail è definito ‘un liquore stimolante, composto da aromi di qualsiasi tipo, zucchero, acqua e amari’.

Si tratta, appunto, dell’anniversario della prima volta del cocktail. La parola è formata da ‘cock’ e ‘tail’. Ovvero, ‘coda di gallo’. Difatti, si fa riferimento al gallo con la coda multicolore. Questo richiamerebbe gli strati di diverse tonalità in un bicchiere.

I bevitori di cocktail sono chiamati ‘sober-curiosity’. Infatti sono quelli che amano conoscere nuovi gusti. E decidono quali sono i preferiti.

Anche in quest’ambito si fa attenzione all’aspetto della sostenibilità. Ciò attraverso la richiesta di ingredienti scelti con criterio di avere un basso impatto sull’ambiente.

Il cocktail è diventato un rito. Unisce e lega le persone. I cocktail bar sono veri e proprio luoghi di aggregazione. Senza dubbio lì vengono realizzate nuove ricette e i classici.

Il cocktail è un’occasione per uno scambio di comunicazione e di interazione. Proprio come accade con la birra o il vino.

Può diventare uno strumento che unisce più persone nello stesso luogo allo stesso momento. In ogni caso permette di vivere un’esperienza di convivialità.

https://www.periodicodaily.com/cocktail-facili-dieci-idee-da-fare-in-casa/

E il vostro preferito qual è? Non resta che brindare!