Ebrei ortodossi protestano per restrizioni anti-covid a New York

Dopo l’aumento di casi di coronavirus a New York il governatore Andrew Cuomo ha deciso di imporre nuove restrizioni per cercare di contenere la diffusione del virus. Le aree più colpite sono quelle a maggioranza ebraica ortodossa

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Ebrei ortodossi

A New York torna la paura per il coronavirus. Nelle ultime settimane i casi sono iniziati ad aumentare, soprattutto in certi quartieri di New York City. Così il governatore ha deciso di imporre nuove misure restrittive per cercare di contenere la diffusione. Le aree più colpite sono quelle a maggioranza ebraica ortodossa. Ieri sera a Brooklyn gli ebrei ortodossi hanno protestato contro le restrizioni e hanno bruciato le mascherine.

Ebrei ortodossi protestano a New York

New York è lo Stato americano maggiormente colpito all’inizio della pandemia. Tuttavia è anche lo Stato modello per come ha gestito in modo efficiente la pandemia di coronavirus. Il governatore Andrew Cuomo è stato elogiato per aver seguito la scienza e per i suoi briefing schietti che hanno messo in guardia la gente sulla pericolosità del virus.

Cuomo ha dovuto prendere decisioni difficili. Ha deciso di seguite i consigli degli esperti e mettere la vita dei newyorkesi davanti all’economia. Ha poi riaperto l’economia gradualmente. Facendo ciò è riuscito a far diminuire drasticamente la curva dei contagi.

New York City registra nuovi cluster

Ora, New York si trova di nuovo nella paura del coronavirus. Infatti nelle ultime settimane ha registrato un aumento di contagi. Questo aumento è avvenuto soprattutto in certi quartieri di New York City, come Brooklyn e Queens, dove le restrizioni imposte precedentemente non sono state rispettate. Le aree più colpite sono i quartieri ebri ortodossi.

Così il Governatore ha deciso di imporre delle nuove restrizioni per cercare di contenere la diffusione del virus. Ha dichiarato che nelle zone dove c’è presenza di un cluster dovranno chiudere scuole, attività non essenziali e ha limitato gli assembramenti ad un massimo di 10 persone, compresi nei luoghi di culto.  

Gli ebrei ortodossi di Brooklyn hanno deciso di protestare contro queste nuove restrizioni affermando che il governo li ha presi di mira ingiustamente, rendendoli vulnerabili all’antisemitismo.

La comunità rifiuta il nuovo lockdown

Durante le proteste, i leader della comunità hanno promesso di resistere alle nuove regole attraverso contenziosi e disobbedienza civile. Il conduttore radiofonico Heshy Tischler ha dichiarato tra la folla: “Non chiuderemo”.

Agudath Israel, un’organizzazione che rappresenta le comunità ortodosse haredi, ha espresso frustrazione per la mancanza di preavviso dato sulle restrizioni e ha inoltre affermato che le nuove regole potrebbero essere incostituzionali. Ha detto: “L’annuncio a sorpresa della chiusura di massa del governatore Cuomo oggi, e il limite di 10 persone per luogo di culto nelle ‘zone rosse’, è spaventoso per tutte le persone di religione e di buona fede”.

L’organizzazione sembra inoltre che sta considerando la possibilità di contestare in tribunale le nuove restrizioni del governatore.

Tischler durante la manifestazione ha dichiarato: “Abbiamo un’ordinanza del tribunale, abbiamo vinto, le nostre scuole sono aperte, non chiuderemo. Sto presentando una nuova ordinanza del tribunale, sto denunciando Cuomo e l’idiota de Blasio. Faremo disobbedienza civile … i nostri emendamenti, i nostri primi emendamenti, i nostri diritti, non chiuderemo i nostri shuls Simchas Torah”.

I manifestanti bruciano le mascherine

Durante le proteste i manifestanti hanno appiccato il fuoco a diverse mascherine e la folla ha aggredito i reporter che cercavano di riprendere la scena.

Il Governatore ha però l’appoggio della maggior parte dei newyorkesi che hanno paura che l’aumento dei contagi possano portare di nuovo al caos e a morte.


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