Ebrahim Raisi rifiuta incontro con Biden

Il neo presidente iraniano afferma che vuole un dialogo proficuo sul nucleare

0
219
Ebrahim Raisi

Nella sua prima conferenza stampa da neo presidente iraniano Ebrahim Raisi ha affermato che non ha intenzione di incontrare il presidente americano Joe Biden. Raisi ha anche dichiarato che è pronto per un dialogo proficuo sul nucleare e alla ripresa delle relazioni diplomatiche con l’Arabia Saudita.

Cosa ha detto Ebrahim Raisi?

Il neo presidente iraniano Ebrahim Raisi ha affermato che è pronto ad un dialogo fruttuoso sul nucleare e alla ripresa delle relazioni diplomatiche con l’Arabia Saudita. Tuttavia afferma di non essere disposto ad incontrare il presidente americano Joe Biden. Durante la sua prima conferenza stampa, Raisi ha affermato di aver sempre difeso i diritti umani, mentre gli USA e le ONG occidentali lo accusano di essere responsabile di torture ed esecuzioni sommarie durante la sua lunga carriera nella magistratura.  

Mentre a Vienna sono ripresi i colloqui per salvare l’accordo sul nucleare iraniano del 2015, Raisi ha affermato che l’Iran “non consentirà negoziati per il gusto di negoziare”. Ha detto: “Ogni incontro deve produrre risultati favorevoli al popolo iraniano”. Il neo presidente ha tuttavia affermato che non ha intenzione di incontrare il presidente americano Biden anche se Washington decidesse di alleggerire le sanzioni contro Teheran. Raisi ha poi sottolineato che non ci sono ostacoli, da parte iraniana, alla riapertura delle ambasciate in Arabia Saudita.

Raisi accusato di violazione dei diritti umani

Il neo presidente ultraconservatore è accusato di aver autorizzato, durate gli anni in cui era capo della magistratura iraniana, migliaia di esecuzioni di oppositori politici nel 1988. Interrogato nel 2018 e nel 2020, Raisi ha negato di aver svolto alcun ruolo nelle esecuzioni e ha accusato l’Occidente di diffondere bugie. Raisi è anche il primo presidente ad entrare in carica che è già soggetto a sanzioni americane.

Il neo presidente promuove una politica di resistenza alle sanzioni

Raisi eredita una Paese segnato da una grave crisi economica e sociale. Ha promesso di essere il presidente che lotta contro la corruzione e difensore delle classi popolari. Come la Guida Suprema, è promotore di una “economia di resistenza” alle sanzioni. Cerca alleanze con partner regionali, con uno sguardo soprattutto a Cina e Russia. La politica di Raisi è anche basata sul potenziamento del sistema produttivo nazionale, che però senza tecnologie, investimenti e know-how europeo ha poche prospettive di poter assicurare una ripresa robusta.


Elezioni Iran: i rivali riconoscono la vittoria di Raisi

In Iran negate elezioni libere e democratiche