E se Trump perdesse? E se Trump non accettasse l’esito del voto?

Ecco cosa potrebbe accadere se il presidente Trump non dovesse accettare le elezioni presidenziali di novembre.

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E se Trump perdesse?
Il presidente Donald Trump.

Mancano meno di 100 giorni alle elezioni presidenziali, e le ultime parole di Trump dovrebbero farci riflettere. E se Trump perdesse e non accettasse l’esito del voto?

E se Trump perdesse?

Mancano meno di 100 giorni alle presidenziali USA 2020, e le ultime parole di Trump dovrebbero farci fermare e ragionare. In un’intervista, il Presidente ha dichiarato che deve “vedere se accettare le elezioni di novembre”. Inoltre, ha scritto in un tweet che vorrebbe ritardare le elezioni, in quanto il voto per posta sarebbe un broglio.

Se Trump dovesse perdere le elezioni, nessuno si aspetta che si comporterebbe come qualsiasi altro Presidente. Egli dovrebbe infatti accettare la sconfitta con compostezza, fare le congratulazioni all’avversario, pronunciare un discorso istituzionale e sparire dalla vita pubblica. Ma Trump, invece, resterà molto attivo nella vita pubblica americana, soprattutto attraverso Twitter.

Inoltre, molti membri del GOP continuerebbero ad ascoltarlo e magari persino lo stesso Trump penserà di ricandidarsi nel 2024. Ma la domanda più importante che tutti noi dovremmo porci è: se Trump perdesse, accetterebbe la sconfitta rinunciando al suo incarico da Presidente?

Le elezioni si svolgeranno il 3 novembre. Qualora Trump venisse sconfitto, resterebbe in carica comunque fino al 20 gennaio, giorno dell’insediamento del nuovo presidente. Questo periodo è molto importante, perché vi deve essere una cooperazione fra i due Presidenti per permettere alla nuova amministrazione di essere operativa fin da subito.

Cosa potrebbe fare Trump

In questo periodo di tempo Trump manterrebbe quindi i suoi poteri da Presidente. La paura maggiore dovrebbe essere che Trump potrebbe fare qualcosa per invalidare il risultato del voto o comunque trovare delle soluzioni per ostacolare la transizione.

Inoltre, il presidente Trump potrebbe fare pressione sui governatori repubblicani affinché dichiarino chiuse le elezioni prima che lo scrutinio si completi. Gli verrebbero così assegnati gli ultimi grandi elettori per la vittoria. Questo fatto, però, è difficile da realizzare. Dovrebbe infatti convincere i repubblicani a commettere un crimine, rischiando di incorrere in lunghissimi procedimenti penali.

Qualora ci fosse questa situazione caotica, andrebbe comunque risolta entro il 14 dicembre. Questa data segna il giorno in cui si deve riunire il Collegio Elettorale. Ci devono quindi essere grandi elettori scelti sulla base del risultato in ogni singolo Stato.

Se Trump cercasse di fare dei ricorsi per ottenere ugualmente la vittoria, il Collegio Elettorale decreterà comunque il vincitore. Inoltre, qualora mancassero i voti dei grandi elettori, la Costituzione stabilisce che la questione si risolva con un voto della Camera dei Deputati. Il 20 gennaio il mandato di Trump scadrà, anche se dovesse vincere per altri quattro anni.


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E se ci fossero scenari meno probabili ma molto allarmanti?

Pensiamo se Trump, anche dopo che il Collegio Elettorale ha decretato la sua sconfitta, si rifiutasse di lasciare la Casa Bianca. Il Presidente insisterebbe sul fatto che le elezioni siano state solo un broglio. Deciderebbe quindi di barricarsi alla Casa Bianca.

A questo punto, come già molti hanno affermato, dovrebbero intervenire i servizi segreti, per ammanettarlo e scortarlo fuori dalla sede del Presidente. Questa scena sarebbe alquanto umiliante per un Paese a capo del mondo libero.

Prima delle elezioni Trump potrebbe invece comprendere la sua imminente sconfitta. Quindi, temendo di essere incriminato per i suoi abusi di potere, potrebbe chiedere asilo politico nel Brasile di Bolsonaro o nella Russia di Putin.

il tycoon potrebbe però decidere di accettare, scatenando proteste fra i sostenitori più estremisti. Biden e la sua vice potrebbero così ricevere continue minacce di morte, senza poter riuscire seriamente nel proprio incarico.

Dovremmo però sperare che Trump accetti l’eventuale sconfitta, ritirandosi dalla vita politica andando a giocare nei suoi campi da golf. Non abbiamo però la certezza che questo accada, conoscendo il carattere di Trump.

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