Duro scontro tra Marco Travaglio e Concita De Gregorio a ‘Otto e Mezzo’

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Duro scontro in diretta tra Travaglio e De Gregorio

Duro scontro in diretta a Otto e Mezzo tra il direttore de’ Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio e Concita De Gregorio, editorialista di Repubblica. Il tema del dibattito è stato la scelta di dare a Mario Draghi la chiave della presidenza del Consiglio dopo la fine del governo Conte II. Secondo la visione di Concita de Gregorio, Draghi era convinto “di trovare un ambiente semplice“. Ed invece si è reso conto che governare l’Italia non è come “trattare col sistema bancario“.

Come ha risposto Marco Travaglio alla De Gregorio?

Marco Travaglio, direttore de’ Il Fatto Quotidiano, non è assolutamente d’accordo con l’opionone della giornalista. “Non condivido questa lettura secondo cui se a Draghi qualcosa va male, è colpa della politica. Che devono fare i politici? Si sono messi sotto i suoi piedi, sono due mesi che non parlano, ad eccezione di Salvini che straparla fuori perché non fa parte del governo. Nel Consiglio dei ministri non si muove foglia, anche perché lì non si decide niente. Decidono 3 o 4 tecnici che stanno riscrivendo il Recovery Plan, all’insaputa nostra e del Parlamento. Ho letto su un quotidiano che al passaggio di Draghi nel corridoio del palazzo si inchinavano le statue di Einaudi e di De Gasperi. Abbiamo letto cose di questo genere. Sono offese alla nostra professione”.

De Gregorio risponde: “È vero che i grandi giornali hanno raccontato la cosa in questo modo. Ma le intenzioni di Mattarella, quando ha fatto il nome di Draghi, non è che se le sono inventate i giornali. Quante volte, anche in passato, si è detto che ci vorrebbe Draghi?”. E il direttore del Fatto controbatte: “Io veramente non l’ho mai detto perché sono un democratico e quindi preferisco che siano gli italiani a scegliere le coalizioni di governo, non il presidente della Repubblica dal suo cilindro. Ho stima di Draghi come banchiere, ma non parliamo mica di un marziano della politica: è stato 10 anni al ministero del Tesoro e delle Finanze da Andreotti a Berlusconi. Ha fatto le privatizzazioni, abbiamo visto banche saltare in aria. Non è uno sprovveduto, sa benissimo cosa sia la politica“.


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