Duplice omicidio di Lecce: nelle immagini la sagoma dell’assassino

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Proseguono a ritmo serrato le indagini sul duplice omicidio di Lecce. Le telecamere di videosorveglianza della zona hanno ripreso la sagoma di un uomo che potrebbe essere l’assassino della giovane coppia uccisa a sangue freddo nella serata di lunedì.

Continuano senza sosta le indagini per risalire all’autore del duplice omicidio di Lecce, costato la vita a Daniele De Santis e Eleonora Manta, giovane coppia salentina, uccisa a sangue freddo da un killer nella serata di lunedì scorso. Le telecamere di sorveglianza presenti nella zona adiacente al palazzo nel quale la coppia viveva e nel quale è stato commesso il delitto, hanno ripreso la sagoma di un uomo alto circa 1,80 metri, apparentemente di giovane età, con indumenti neri, guanti neri, cappuccio della felpa in testa e uno zainetto di colore chiaro che si allontanava dalla zona del delitto.

L’omicida ripreso per pochi secondi

Gli inquirenti stanno analizzando meticolosamente il filmato che riprende l’uomo per poter risalire all’assassino dei due giovani salentini. Si tratta di brevi fotogrammi di circa 3 o 4 secondi che riprendono la sagoma di un uomo che si allontana velocemente dal luogo dell’omicidio e il fatto che sia vestito di nero (colore che nel buio della sera aiuta a mimetizzarsi) e che porti il cappuccio della testa sul capo, fanno propendere gli investigatori sul fatto che si possa trattare dell’omicida.

Le immagini della telecamera di videosorveglianza mostrano la sagoma di un uomo di circa 1,80 metri di altezza che si allontana velocemente dalla zona del duplice omicidio

Il duplice omicidio di Daniele De Santis, trentatreenne, arbitro di calcio e gestore di un bed and breakfast e della convivente Eleonora Manta, trentenne funzionaria dell’Inps di Brindisi è avvenuto intorno alle 21:30 di lunedì, quando gli inquilini del palazzo nel quale viveva la coppia hanno sentito delle urla proveniente dall’appartamento di Daniele ed Eleonora e dall’androne adiacente l’abitazione della coppia.

Secondo le testimonianze, prima dell’omicidio ci sarebbe stato un litigio tra la coppia e il loro assassino, persona conosciuta da entrambi. Successivamente l’omicida avrebbe colpito con venticinque coltellate Daniele, ritrovato privo di vita sulle scale adiacenti il proprio appartamento. Eleonora, spaventata dalla violenza dell’assassino nei confronti del convivente, avrebbe cercato di raggiungere il secondo piano per chiedere aiuto agli altri inquilini, ma sarebbe stata raggiunta e uccisa con trentacinque di fendenti. Subito dopo la mattanza, il killer sarebbe fuggito dal palazzo portando con sé l’arma del delitto, facendo rapidamente perdere le proprie tracce.

L’autopsia sui due corpi, disposta dalla Procura della Repubblica di Lecce, e svolta dal medico legale Roberto Vaglio, ha confermato che i due ragazzi sono stati uccisi con un totale di sessanta coltellate, alcune delle quali mortali.

Secondo quanto riferiscono i media locali l’arma utilizzata dal killer potrebbe essere un pugnale simile a quelli utilizzati durante le immersioni subacquee. Non è inoltre escluso che il duplice omicidio possa avere un movente passionale.

La coppia conosceva l’assassino?

La dinamica dell’omicidio e il litigio immediatamente precedente l’uccisione della coppia, dimostrerebbero che il killer sarebbe una persona conosciuta dalla coppia; sarebbero stati Daniele ed Eleonora, infatti ad aprire la porta di casa al loro assassino, non sapendo che quell’uomo sarebbe diventato dopo pochi minuti il loro omicida.

Il modus operandi del killer, inoltre, farebbe propendere per un omicidio premeditato. L’abbigliamento scuro dell’assassino e il fatto di aver evitato le numerose telecamere presenti in zona (le uniche immagini disponibili sono quel frame di pochi secondi) farebbe pensare il killer che nei giorni precedenti avrebbe studiato a fondo la zona, accertandosi della presenza di impianti di videosorveglianza e studiando le vie di fuga per poter far perdere rapidamente le proprie tracce. Proprio per questo i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Lecce e la Procura della Repubblica del capoluogo salentino stanno indagando per duplice omicidio aggravato dalla premeditazione.

Continuano in modo incessante, dunque, le indagini per scoprire l’assassino di Daniele ed Eleonora, una giovane coppia tranquilla, definita dai vicini di casa come educata e dedita al lavoro. Oltre alle risultanze delle attività scientifiche sui corpi, gli investigatori hanno sequestrato i pc dei due ragazzi e stanno scandagliando i cellulari e gli account social dei due giovani per scovare il responsabile di questo atroce duplice delitto che ha sconvolto la comunità salentina.

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