Due senatori del M5S, positivi: il Senato chiude i battenti

Due senatori del Movimento Cinque Stelle sono risultati positivi al Coronavirus. Il Senato sospende tutti i lavori, in attesa dell'esito dei tamponi a cui si sono sottoposti gli altri senatori.

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Due senatori del M5S positivi

Francesco Mollame e Marco Croatti, due senatori entrambi del M5S, sono risultati positivi al coronavirus. La notizia si è diffusa qualche ora fa. Pertanto è subito scattato il protocollo. Tutti i membri del gruppo pentastellato che sono entrati in contatto con i due senatori, dovranno sottoporsi al tampone faringeo.

In via precauzionale, sono anche state sospese tutte le sedute delle commissioni. Revocata inoltre la convocazione del Consiglio di presidenza e della commissione Bilancio, che proprio oggi avrebbe dovuto esaminare il decreto Agosto.

Isolamento domiciliare per i due senatori del M5S positivi al coronavirus

Fonti di Palazzo Madama riportano che la sospensione potrebbe estendersi anche a domani, in attesa della sanificazione di alcune sale. Si dovrà inoltre, attendere l’esito dei tamponi a cui si sono sottoposti altri senatori che sono entrati in contatto con i due risultati positivi. Anche i lavori della settimana prossima non sono comunque certi.

I due politici positivi al coronavirus, secondo quanto si apprende, sono ovviamente in isolamento volontario domiciliare.

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Riacceso il dibattito sul voto a distanza

Si riaccende il dibattito esploso durante il lockdown, sulla possibilita’ del ricorso al voto a distanza, da remoto. Il primo a sollevare la questione e’ il costituzionalista del Pd, Stefano Ceccanti.

“Speriamo che il Senato non si blocchi a causa Covid, ma sarebbe il caso di riprendere il dibattito sul lavoro a distanza del Parlamento, preparando decisioni opportune nel segno della prudenza e del dovere di funzionamento degli organi costituzionali. Prudenza e responsabilita’”, scrive l’esponente dem. 

Giuseppe Brescia, del Movimento 5 Stelle e presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, torna a spingere sul tema: “Senato, lavori bloccati per due casi covid. Mi dispiace per i colleghi ai quali auguro pronta guarigione. Ma trovo inaccettabile che la democrazia debba fermarsi. L’avevo detto che il voto da remoto poteva tornare utile”, osserva. Gia’ lo scorso marzo, in pieno lockdown, Brescia auspicava una discussione sul voto a distanza nella Giunta per il regolamento. 

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