Dubbi sulla corsa all’elettrico: De Meo dice la sua

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Sappiamo che nell’ultimo periodo c’è una grande frenesia nei confronti dell’elettrico. Ma alcuni dubbi resistono ancora: come quelli espressi dal CEO di Renault, ad esempio.

Quali sono i dubbi di De Meo?

Che ci siano diversi ostacoli sulla strada verso l’elettrico non è una novità. Oggi anche Renault ha voluto esprimersi sull’argomento, nel momento in cui la Casa sta pubblicizzando la sua Mégane E-Tech Electric. Il processo di transizione, ha dichiarato Luca De Meo, è ben più di un semplice passaggio dal motore endotermico a quello a batteria.


Auto piccole BMW il passaggio all’elettrico è complicato


Sfide da affrontare

De Meo ha cominciato illustrando i rischi ambientali correlati ad un’elettrificazione troppo frettolosa e massiccia, senza dimenticare i costi e non tralasciando neppure la situazione politico-economica che potrebbe aggravarsi in futuro. “La prima cosa che voglio dire è che la Renault è ovviamente molto impegnata nei veicoli elettrici” ha affermato in un’intervista ad Autocar. “Abbiamo iniziato molto presto qui e continuiamo a credere che l’elettrico e forse l’idrogeno possano essere una buona soluzione per alcune applicazioni. Ma se si guardano i dati, è evidente che le vendite di motori a combustione, compresi gli ibridi, devono ancora raggiungere il loro picco. Ci sono sfide, in tutte le prospettive sociali, finanziarie ed ecologiche, che dovrebbero essere prese in considerazione”.

Questioni pratiche

Non tutti gli automobilisti utilizzano l’auto tutti i giorni, è vero, ma la maggior parte sì. De Meo si è concentrato, oltre che su questo, anche su chi affronta con il suo veicolo viaggi lunghi, spesso o meno spesso. “I veicoli elettrici soddisfano all’85% le esigenze degli automobilisti, anche se non sono così utili per i viaggi lunghi, magari 2-3 all’anno. Poi c’è la CO2 di tutto il ciclo vita dell’auto, la cui risposta non è così scontata. Alcuni carburanti alternativi, o ibridi, possono essere più puliti dei veicoli elettrici su queste misurazioni. E poi c’è l’accessibilità finanziaria dei veicoli elettrici. Vediamo la parità dei prezzi intorno al 2025, ma ora potrebbe essersi spostata a causa dell’inflazione delle materie prime. Tagliare le endotermiche vuol dire eliminare anche le possibilità di investimento per migliorare questi propulsori” ha spiegato.