Dubai: Wasl Tower, la torre dalla facciata in ceramica

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Sarà costruita una nuova torre sulla Sheikh Zayed Road di Dubai, di fronte al Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo che misura ben 828 metri.

Per questa straordinaria opera è stato incaricato lo studio di architettura olandese  UNStudio, il cui principale architetto è Ben van Berkel.

La torre, di 302 metri, si chiamerà Wals Tower e avrà un design contorto e asimmetrico ispirato alla posa “contrapposto” usata nella scultura classica per creare un effetto di movimento dinamico.

Una delle facciate sarà ricoperta in ceramica e sarà una delle più alte del mondo nel suo genere. Sarà composta da materiali a base di argilla, ricoperti da un rivestimento di piastrelle a forma di pinna.

Secondo quanto spiegano gli architetti, questi accorgimenti serviranno a garantire efficienza energetica e comfort, creando ombra al forte calore di Dubai, riducendo la necessità di aria condizionata e deviando la luce negli interni.

Perché la ceramica?

La ceramica offre vantaggi anche alla parte esterna dell’edificio, afferma l’arch. van Berkel. Le facciate in vetro riflettono il calore che circola nell’aria, mentre la ceramica “protegge il carico di calore che entra nell’edificio e riduce il carico di calore nelle aree urbane intorno all’edificio“.

La ceramica, sempre secondo van Berkel, sarebbe addirittura più forte del cemento e tanto malleabile da riprodurre forme “fantasticamente innovative“.

La forma e la composizione delle alette in ceramica riflettono la luce solare in motivi ritmici e la straordinarietà di questo effetto potrà essere ammirata soprattutto di notte con le luci a LED poste dietro la facciata.

Fonte foto UNStudio

Il “viale verticale” della Wasl Tower

Wasl Tower avrà anche un’altra caratteristica. Sarà percorsa da un “viale verticale” lungo tutta l’altezza dell’edificio e questo effetto, detto a “cucitura aperta”, sarà prodotto grazie a un “accatastamento di balconi esterni, che formano una vena verde lungo la sagoma dell’edificio“.

La torre sarà sede della catena alberghiera di lusso Mandarin Oriental, nonché di uffici, appartamenti privati ​​e piscine sul tetto. Un ponte pedonale collegherà l’edificio alla stazione della metropolitana Burj Khalifa.

Fonte foto UNStudio

La connessione alle infrastrutture di trasporto pubblico è stata dettata dalla necessità di far fronte alla richiesta di una clientela che si profila essere a lungo termine. Così van Berkel afferma “Se hai troppi visitatori di breve durata, può svuotare la colla sociale di una città – le persone lasciano i centri cittadini e non possono davvero usare i caffè e i ristoranti“. “Le aree intorno ai sistemi di trasporto hanno bisogno della vita con i giusti programmi in cui le persone si vedono e rimangono nell’area“.

Fonte foto UNStudio

Per ammirare questa nuovo gioiello dell’architettura, dovremo aspettare ancora più di un anno; si stima infatti che la torre sarà pronta entro agosto 2021.

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