Dubai: debutta la Jaguar I-Pace a guida autonoma

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Jaguar I-Pace a guida autonoma al debutto a Dubai.

Il futuro del comparto automobili sembra andare sempre di più non solo in direzione dell’alimentazione elettrica, ma anche della guida autonoma. Significativo è stato quanto accaduto di recente a Dubai quando, in occasione del Congresso di Autonomia di Guida delle Strade e dei Trasporti, per la prima volta in assoluto ha sfrecciato per la città degli Emirati Arabi Uniti una Jaguar I-Pace senza alcun conducente, ma con un essere umano al posto passeggero.

Si tratta di un passo in avanti importante nello sviluppo di questa tecnologia che punta negli anni ad arrivare a delle vetture che siano completamente in grado di muoversi sia per le vie cittadine che in autostrada senza alcun guidatore. Ovviamente, trattandosi di un primo test, il prototipo mostrato durante l’evento è stato approntato per uno spostamento non troppo lungo, lungo le strade che sorgono intorno al Dubai World Trade Center e con un esperto accanto in grado di riprendere il controllo del volante qualora fossero sorti dei problemi o imprevisti.

A Dubai il Congresso sull’autonomia di guida.

Allan Howling, ingegnere del settore guida autonoma di Jaguar Land Rover, ha dichiarato alla stampa che questo modello di Jaguar I-Pace al momento è un esemplare unico nel suo genere, anche se l’obiettivo dell’azienda è quello di continuare a lavorare allo sviluppo di queste automobili, producendone altre nei prossimi anni. A proposito della tempistica, ha sottolineato che non dipende esclusivamente dalla velocità con cui vengono ideate e applicate le innovazioni, ma anche dalla legislazione prevista nei vari Stati e dalle esigenze dei clienti.

Le caratteristiche della Jaguar I-Pace testata a Dubai

In occasione del Congresso tenutosi a Dubai, è stata realizzata una Jaguar I-Pace completamente elettrica e in grado di guidare da sola, allo scopo di mostrare agli addetti ai lavori e al pubblico i progressi effettuati in questi ultimi anni. La vettura inglese presentava delle telecamere con radar sia nella parte anteriore che posteriore, mentre un altro dispositivo era deputato al riconoscimento del semaforo. Inoltre sul tetto era stato installato un sensore GPS. Per il momento, le varie multinazionali stanno lavorando a macchine con guida autonoma su diversi livelli.

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Si passa infatti dal livello 1 che prevede essenzialmente delle funzioni di assistenza alla guida come il controllo automatico della velocità, al livello 4 che invece consente all’automobilista di rilassarsi all’interno dell’abitacolo leggendo un libro, riposando un po’ o ascoltando della musica, mentre la macchina viaggia lungo un percorso programmato, ad esempio una determinata corsia autostradale. Ovviamente il conducente può decidere quando vuole di recuperare appieno i controlli manuali del volante. L’obiettivo però è quello di continuare a crescere arrivando al quinto stadio di sviluppo, ovvero quello inerente delle auto che siano totalmente in grado di spostarsi da sole, che non abbiano nemmeno più il sedile del conducente e neanche tutti i tradizionali strumenti di controllo.

Jim O’Donoghue, il pilota che ha viaggiato a bordo della Jaguar I-Pace a guida autonoma, ha affermato che per avere una vettura capace di coprire una distanza superiore bisogna applicare dei sensori più numerosi e potenti. Ha spiegato che, proprio basandosi sui dispositivi attualmente disponibili, è stato organizzato un percorso che non potesse esporre a dei rischi eccessivi. Inoltre ha aggiunto che installare questi strumenti tecnologici su una macchina con motore elettrico è ancora più complicato rispetto ad una con propulsore tradizionale, perché in quest’ultimo caso è più facile inserire frenata e accelerazione automatiche. Tuttavia l’esperto di guida non ha nascosto che ormai è stata tracciata la strada per il futuro dell’intero settore dell’automotive.

Caratteristiche della Jaguar I-Pace autonoma.

Secondo O’Donoghue la guida autonoma potrà diventare realtà a tutti gli effetti entro i prossimi 5-10 anni. Ha ricordato l’importanza di quest’innovazione perché, siccome dalle statistiche si apprende che il 94% degli incidenti stradali è causato da distrazione o da errori dei conducenti, con le nuove vetture si darà anche un decisivo apporto alla sicurezza. L’Autorità per le Strade ed i Trasporti di Dubai si è prefissata un traguardo ben preciso, puntando ad avere entro il 2030 il 25% di viaggi con guida autonoma.

La Jaguar I-Pace ammirata a Dubai era dotata anche di climatizzatore pienamente funzionante per contrastare le alte temperature cittadine e aveva un’autonomia di circa 250 chilometri. In realtà dalla società automobilistica britannica hanno fatto sapere che si può arrivare anche fino a 420 chilometri in zone dal clima più fresco come le città della Gran Bretagna.

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