Droni russi inceneriscono cisterne con petrolio diretto in Turchia

Sotto l'attacco russo anche le posizioni di jihadisti uiguri nella città di Kabani

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convoglio in fiamme dopo attacco da droni russi

Droni russi distruggono un convoglio di cisterne che trasportava petrolio di contrabbando dalla Siria alla Turchia. Una serie di potenti esplosioni si sono verificate nella provincia di Aleppo. Sabato 9 gennaio 2021 sono avvenuti una serie di attacchi mirati nei governatorati di Latakia e Aleppo. Droni russi hanno preso di mira, distruggendo, anche le postazioni dei terroristi sostenuti dai turchi e i loro alleati jihadisti. L’attacco più devastante ha avuto luogo nella città di Tarhine, situata vicino alla città chiave di Al-Bab, nella campagna nord-orientale del Governatorato di Aleppo.

Perché i droni russi attaccano i convogli con petrolio?

Finché i terroristi riusciranno a vendere il petrolio di contrabbando alla Turchia, la guerra non finirà mai. Questo è l’unico modo che hanno i ribelli per finanziare il loro controllo della Siria settentrionale. Questo attacco indebolisce e toglie ossigeno alle finanze che i terroristi usano per approvvigionamenti e armi. Questa azione sferra un duro colpo anche agli interessi energetici turchi in Siria. Questi attacchi sono probabilmente anche una rappresaglia per l’attacco alle loro truppe nella regione orientale di Idlib all’inizio di questo mese.

Droni russi bombardano anche le posizioni uigure

I droni russi hanno effettuato anche un breve volo verso la città di Kabani, in cima alla montagna, a nord-est di Latakia. Lì hanno sferrato un pesante assalto ai jihadisti. La città è diventata la sede del Partito islamico del Turkestan e dei suoi alleati. Molti jihadisti uiguri dichiaravano che sono in Siria “solo per acquisire esperienza nel combattere e maneggiare armi, e tornare in Cina”. Gli jihadisti uiguri sono una organizzazione terroristica internazionale in continua espansione. Futura minaccia per la sicurezza e la pace a livello internazionale.  


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