Droga e insicurezze : aumento di entrambe

Durante la pandemia e le restrizioni derivate, sono cresciuti gli stati d'ansia e l'uso trasversale di tranquillanti che creano dipendenze. Ma la cannabis non perde il suo primato

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droga e insicurezze

L’uso di droga è cresciuto durante la pandemia, come anche le insicurezze. Lo dice l’Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze (EMCDDA). Questo organismo ha presentato la “Relazione Europea sulla droga 2021: tendenze e sviluppi”. Se da un lato è diminuito l’uso della droga da discoteca è aumentato l’ abuso di alcol e sostanze psichedeliche. A mali estremi, estremi rimedi dice il proverbio. E così c’è stata la corsa alla sperimentazione. Le droghe più usate in questo periodo in cui i trafficanti si sono adattati alle restrizioni, sono state le benzodianzepine. Come mai? Ma perchè è facilissimo procurarsi gli ansiolitici che comunemente sono utilizzati come tranquillanti blandi. Il periodo passato è stato per molti soggetti causa di insicurezze e la droga più accessibile una spiaggia a cui approdare.

Ma l’impatto di queste droghe è pericoloso?

Le droghe sono sempre pericolose, soggettivamente possono creare danni, anche le più leggere. Certamente è preoccupante l’uso crescente della benzodianzepine che produce dipendenza. Questa droga con l’uso prolungato può creare dei rischi. Tra questi, i più noti sono: deficit cognitivo, depressione, amnesia, allucinazione, pensiero delirante. Purtroppo l’abuso può portare anche a tentativo di suicidio e violenza.

L’insicurezza del periodo e l’abuso di droga giova ai trafficanti

Ma, comunque, le classiche sostanze stupefacenti sono sempre sulla breccia dell’onda. L’insicurezza di questo periodo ha visto crescere l’uso di droga. Difatti i dati dicono che in Europa 83 milioni di persone tra i 15 e i 64 anni hanno fatto uso di droghe almeno una volta nella vita. Inoltre, si è capito che, seppur gli spacciatori abbiano dovuto fermarsi per le restrizioni, le vendite non sono calate. Poichè anche loro si sono adattati. Difatti le vendite sono avvenute tramite messaggi criptati sui social con consegne a domicilio o per posta. Questo adattamento può aprire un canale di vendita nuovo con la digitalizzazione della droga.

Droga e insicurezze: può una canna risolvere tutto?

Ovviamente le benzodianzepine non toglieranno mai il primato alla cannabis. Che rimane la più usata delle droghe. Il rischio, in questo momento, è l’adulterazione sintetica della cannabis. A quanto pare dagli ultimi rapporti la resina di cannabis più venduta in Europa è costituita da un livello altissimo di Thc, quasi il doppio della canapa vegetale. Questo è un campanello d’allarme. Poichè porta ad un’assuefazione più elevata con rischi più alti. La Marijuana sintetica difatti in gergo è chiamata “la droga degli zombie”. Proprio perchè chi l’assume si trascina come i non morti dei tanti film horror.


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La situazione in Europa

L’EMCDDA, ha segnalato 46 nuove sostanze sintetiche introdotte sul mercato europeo. Da non dimenticare che il consumo di droghe come LSD, funghi allucinogeni e Ketamina sono recuperabili facilmente in Europa. I controlli però non sono tali da poter fare una stima degli usi e delle quantità. L’anno passato si è registrato il decesso di tante persone per overdose di abuso di oppiacei. Queste morti sono passate in secondo piano vista l’emergenza covid. Ma i dati sono preoccupanti. A fine 2020 il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato “La strategia sulle droghe 2021-2025”. Lo scopo è la tutela della salute con nuove misure. L’obiettivo dell’UE è anche sensibilizzare la popolazione sul problema. I Paesi che fanno più consumo di oppiacei in Europa sono la Germania, la Spagna e la Francia. L’Italia si trova al quarto posto.

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